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Bollo auto: tutto quello che c’è da sapere, errori della Regione compresi. Ciambetti: “Dispiace, ma sono un 4% fisiologico”

Roberto Ciambetti
Roberto Ciambetti

Con il mese di dicembre è scaduto il bollo auto e c’è tempo fino al 31 gennaio per mettersi in regola con questa imposta. Quest’anno, scadendo il 31 gennaio di sabato, giorno festivo, il termine ultimo è prorogato a lunedì 2 febbraio.  Mentre per le radiazioni per evitare il versamento per il periodo d’imposta gennaio-dicembre 2015 vale la consegna al demolitore o l’esportazione entro il 31 gennaio.

Lo ricorda oggi l’Assessore regionale al bilancio del Veneto Roberto Ciambetti.

I pagamenti possono essere effettuati  presso le Agenzie pratiche auto convenzionate, i Tabaccai convenzionati, gli Uffici postali in modo automatizzato, nel sito delle Poste usufruendo del servizio Bollettino on-line offerto da Poste Italiane ai correntisti BancoPosta, nel sito dell’Infobollo (http://infobollo.regione.veneto.it/tributi/tassaAuto/sta/stasiba/home.do)  della Regione Veneto, con un servizio on-line, tramite carta di credito (attualmente Visa, Mastercard e Maestro) – commissione 1,5 % dell’importo versato non incassata dalla Regione ma trattenuta dal circuito bancario.  E’ ammesso anche il  pagamento presso gli Uffici postali mediante la compilazione manuale del bollettino, esclusivamente quando le altre modalità non sono accettate. Solo in questi casi (pagamenti integrativi, per veicoli storici, per autocarri), il contribuente potrà versare la tassa sul conto corrente postale n. 22562482 intestato a ‘Regione Veneto-Tasse automobilistiche-Omessi/ritardati pagamenti” avendo cura di indicare in modo chiaro, nella causale del bollettino, la targa e la scadenza del bollo.

“Vorrei rammentare – dice Ciambetti – che il pagamento di questa imposta che colpisce il possesso di un automezzo, moto, rimorchio e via dicendo,  viene prescritto dopo tre anni dalla scadenza:  ecco perché a tutti i contribuenti risultati al sistema informatico regionale non in regola per l’anno 2011 sono stati inviati 369.409  accertamenti relativi alla seconda tranche delle verifiche 2011, mentre a luglio 2014 erano stati segnalati a Equitalia 216.914 casi di imposte non pagate, non contestate,  per le quali sono state emesse le relative cartelle alcune delle quali stanno arrivando nelle nostre case in questi giorni”.

“Gli avvisi di accertamento vengono emessi automaticamente dal sistema informatico, il quale rileva anomalie, comprese quelle formali – precisa Ciambetti – per cui può capitare che contribuenti in perfetta regola ricevano avvisi sostanzialmente sbagliati.  Comprendo bene che trovare un avviso di accertamento quando si è in perfetta regola sia fastidioso e irritante e il cittadino ha perfettamente ragione nel dire che certi errori non dovrebbero essere  esistere. Purtroppo – aggiunge l’Assessore –   il margine di errore non è completamente azzerabile, ma è già importante sapere che questo margine, in Veneto, è  fisiologico, proporzionalmente basso rispetto al parco circolante, l’errore si assesta circa al 4%.

Ed  è comunque un errore contenuto che può essere risolto in sede di istanza di autotutela verso l’Amministrazione regionale. Ad ogni buon conto, nel sito della Regione del Veneto (http://www.regione.veneto.it/web/tributi-regionali/bolloauto) il cittadino può ricevere ogni informazione e accedere anche alla modulistica per chiedere la correzione di eventuali errori formali commessi, come per ottenere i rimborsi per i versamenti non dovuti ma già effettuati.

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