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Fondazione Dolomiti Unesco, un carrozzone che brucia 10 milioni in 5 anni. E’ ancora utile? I Comitati civici della Valbelluna: “Non ottempera ai doveri statutari, perché mantenerla?”

Gianni Pastella - Comitati Valbelluna
Gianni Pastella – Comitati Valbelluna

“La Fondazione Dolomiti Unesco è ancora utile?”

A chiederselo sono i Comitati civici della Valbelluna, alla luce dell’incontro di giovedì scorso a Palazzo Piloni, con i rappresentanti della Fondazione stessa. Erano presenti la presidente della Provincia, Daniela Larese Filon, il segretario generale della Fondazione Dolomiti Unesco, Marcella Morandini, accompagnata da Cesare Lasen, Piero Gianolla e Cesare Micheletti (consulenti), e per i comitati civici della Valbelluna, che contestano il progetto di razionalizzazione delle reti elettriche di Terna, Gianni Pastella, Simonetta Buttignon, Renata Dal Farra e Diana Broi.

“Nel ringraziare la presidente Larese Filon, per la sua disponibilità e per aver manifestato l’intenzione di convocare un nuovo incontro per continuare la discussione sulla problematica – sottolineano i rappresentanti dei Comitati – , non possiamo non segnalare le nostre preoccupazioni in merito all’operato (o sarebbe meglio dire, il non-operato) della Fondazione in questi ultimi anni.

Nell’incontro, infatti, i rappresentanti della Fondazione hanno dichiarato che:

1) non si considerano né un’istituzione, né un organo, ma sono semplicemente un cappello che coordina le cinque Province per la gestione delle sole aree “core” dei siti seriali;

2) disconoscono il rapporto Unesco predisposto da Greame Worboys nel 2011, soprattutto nella parte riguardante la tutela vasta del paesaggio dolomitico, ovvero al di fuori delle aree “core” e “buffer” (cuore e tampone), e le importanti interferenze prodotte dai tralicci elettrici;

3) non sono deputati a produrre osservazioni su interventi nel paesaggio vasto delle Dolomiti, salvo che questi non interferiscano direttamente con le zone “core”.

4) I rappresentanti della Fondazione hanno inoltre affermato che interloquiscono con le popolazioni solo attraverso i loro organi istituzionali e che per questo non accettano l’invito a Cirvoi di confrontarsi con coloro che hanno manifestato a Cortina lo scorso 28 agosto.

Se la Fondazione è stata espressamente voluta dall’Unesco per gestire il sito, ma allo stesso tempo la Fondazione ha chiaramente dimostrato di non ottemperare ai contenuti dello Statuto e di quanto deliberato dai diversi consigli di amministrazione che prevedevano molteplici attività, ci chiediamo per quale motivo cinque Province e tre Regioni hanno investito 2 milioni di euro in cinque anni (senza considerare le ulteriori spese gestionali, per un ammontare complessivo superiore ai 10 milioni di euro), per mantenere una struttura praticamente inutile.

L’inutilità della Fondazione, del resto – concludono i rappresentanti dei Comitati civici della Valbelluna –  è confermata dal consigliere regionale Sergio Reolon, che il 30 maggio 2012 dichiarava: «Siamo di fronte ad un vergognoso totale immobilismo». E ribadita dal senatore Giovanni Piccoli nell’interpellanza presentata al Senato nel settembre 2014”.

 

- Advertisement - Roberto Denart
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