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venerdì, Giugno 21, 2024
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Il governo recepisce l’ordine del giorno Borghi – De Menech votato domenica per garantire forme di autogoverno a Belluno, Sondrio e Verbania

Roger De Menech, deputato Pd
Roger De Menech, deputato Pd

«Il governo è impegnato a valutare l’opportunità di riconoscere nell’ambito dell’attuazione della legge di stabilità e, in particolare rispetto all’articolo 35-bis, alle Province interamente montane e confinanti con Stati esteri le necessarie forme di autogoverno creando condizioni di autonomia amministrativa e finanziaria e a coordinare la sua azione anche con le regioni, affinché’ anche sui territori vengano riconosciute alle suddette province forme particolari di autonomia finanziaria e amministrativa». E’ questo il contenuto dell’ordine del giorno, a firma dei deputati democratici Roger De Menech ed Enrico Borghi, approvato domenica scorsa dall’aula di Montecitorio e recepito dal governo come raccomandazione nell’ambito della legge di stabilità 2015.

L’ordine del giorno, dopo aver richiamato i contenuti della legge 56 del 7 aprile 2014, sottolinea che i territori di Belluno, Sondrio e Verbano Cusio Ossola «vengono obiettivamente a trovarsi in condizione di indiscutibile squilibrio rispetto ai poteri di autogoverno e alla disponibilità di risorse riconosciuti in dipendenza di ragioni di storiche e di vincoli di carattere internazionale» e si precisa che «la legge indirizza le regioni a un forte decentramento in quanto la natura prettamente centralistica del decentramento amministrativo attuato dalle regioni e il ruolo marginale e subalterno attribuito dalle stesse regioni ha fortemente penalizzato le autonomie locali delle province montane».

Per questo l’ordine del giorno Borghi-De Menech varato dal Parlamento sostiene che «appare dunque quanto mai necessario uno sforzo congiunto delle istituzioni e delle forze per realizzare un progetto di riforma istituzionale e finanziaria che restituisca pari dignità e uguali opportunità ai territori, interamente montani, transfrontalieri, con la presenza di diverse minoranze linguistiche e con vocazione a uno sviluppo economico integrato alle altre realtà’ territoriali dell’arco alpino».

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