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venerdì, Giugno 21, 2024
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Crollo dell’export con la Russia delle aziende metalmeccaniche bellunesi. Zaia: “Non si può togliere l’ossigeno vitale alle imprese”

zaia-leggeriss“È per le nostre imprese un interlocutore imprescindibile, la Russia rappresenta un mercato strategico in grado di garantire al sistema Veneto export e redditività. Non si può obbligare gli imprenditori a farne a meno”.

Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta alcuni indicatori sul giro d’affari delle aziende manifatturiere bellunesi con la Russia, che è crollato del nel primo semestre dell’11,9%.

“Gli indicatori economici parlano chiaro: la Russia è un mercato di cui le imprese non possono fare a meno. La chiusura delle aziende metalmeccaniche è un grido d’allarme di questo territorio che si aggiunge ai dati di una disoccupazione che proprio oggi ha raggiunto la soglia preoccupante del 13,2%. E la risposta a questo quadro dai tratti cupi è la privazione di uno sbocco essenziale”.

“Nei giorni scorsi sono andato in Russia per incontrare due autorevoli personalità russe in occasione della fiera del mobile. Nonostante l’embargo non possiamo rinunciare a mantenere vivo un substrato di rapporti fondamentali per gli imprenditori di una regione come la nostra, primo partner commerciale italiano della Federazione Russa. L’ho fatto per rispetto nei confronti di imprenditori e lavoratori che ogni giorno si alzano all’alba per mandare avanti la nostra economia con il sudore della fronte”.

“Non spetta a me fare politica internazionale ed entrare nel merito della questione ucraina – ha concluso -: è solo che sono convinto che il dialogo e la diplomazia debbano continuare il loro corso, ma bisogna fare attenzione a non mettere ancora più in difficoltà le nostre imprese togliendo loro ossigeno vitale”.

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