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venerdì, Giugno 21, 2024
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Focus di Confartigianato su relazioni sindacali, contratti di lavoro ed enti bilaterali

confartigianato imprese bellunoLe relazioni sindacali, i contratti di lavoro, gli enti bilaterali sono stati al centro dell’incontro promosso da Confartigianato Imprese Belluno presso la sede del Centro Consorzi a Sedico, a cui è intervenuto il responsabile delle relazioni sindacali e contrattuali di Confartigianato del Veneto, dottor Ferruccio Righetto.

L’appuntamento – che rientra nel calendario della Scuola per dirigenti avviata quest’anno dall’Associazione bellunese – è stato introdotto dal vice presidente di Confartigianato Belluno, Dario Cavalet, che ha sottolineato quanto tali problematiche tocchino, soprattutto di questi tempi, la vita quotidiana delle aziende.

Dopo un breve excursus sui modelli di regolamentazione ex lege dei rapporti di lavoro, il dottor Ferruccio Righetto ha analizzato la contrattualistica nel comparto artigiano, settore nel quale il contratto è redatto rispettando l’ordine gerarchico su tre livelli: nazionale, regionale, aziendale. Sottolineatura è venuta anche in merito all’esperienza della bilateralità, di cui il Veneto è precursore: un modello ripreso in toto, ormai, anche su scala nazionale.

La bilateralità è, infatti, divenuta nel tempo un valore. “Con la creazione di specifici fondi è stato possibile – ha spiegato il responsabile delle relazioni sindacali e contrattuali di Confartigianato del Veneto – spostare soldi dalla contrattazione ai fondi bilaterali, declinando cosi certe materie, a cui singolarmente le aziende non avrebbero potuto far fronte, se non con pesanti costi. Questo sistema – ha aggiunto Ferruccio Righetto – ha inoltre permesso di evitare conflitti e vertenze tra singoli datori di lavoro e proprie maestranze spostando tutto quanto presso gli enti bilaterali e coinvolgendo le associazioni”.

A riguardo di bilateralità, primo fra tutti primeggia l’EBAV (Ente bilaterale artigianato Veneto), il maggior ente bilaterale italiano, destinato a tutti i settori (edilizia esclusa), che dalla sua costituzione (1992) può ormai vantare provvidenze erogate per 255milioni di euro equivalenti a circa 50.000 prestazioni annue sia per aziende che lavoratori. Gli fanno seguito le Casse edili, il più antico fondo, a cui obbligatoriamente deve aderire solamente il settore edile.

Altri esempi significativi, benché più recenti, di bilateralità sono: Solidarietà in Veneto (fondo pensione integrativa), non obbligatorio, al quale possono aderire i titolari e i loro dipendenti assieme ai rispettivi familiari e Sani in Veneto (Fondo di assistenza sanitario integrativa regionale per i lavoratori dell’artigianato), ultima bilateralità sorta in deroga di un fondo nazionale (San.Arti).

Il dottor Righetto ha altresì sottolineato come i temi trattati nell’incontro possano subire variazione proprio nei prossimi giorni, a seguito delle nuove norme attese in materia di lavoro.

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