
«A seguito delle situazioni di emergenza che si sono create con l’ultima ondata di maltempo, auspico che il governo dimostri una concreta attenzione per la montagna bellunese, concedendo deroghe al patto di stabilità anche per i nostri Comuni». E’ questa la richiesta del presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Gian Domenico Cappellaro, dopo che il Sottosegretario Graziano Delrio, in visita nelle zone alluvionate, ha annunciato soldi e interventi:
– sforamento del patto di stabilità per consentire gli interventi urgenti di messa in sicurezza del territorio;
– possibilità per i Comuni di accedere a mutui a tasso zero per 3 miliardi;
– un piano nazionale con investimenti per 9 miliardi nei prossimi 7 anni per fare «tutto il possibile in un territorio tanto fragile come il nostro»;
– stanziamento nella legge di stabilità delle risorse per alimentare il fondo emergenze.
Tuttavia, alle solenni promesse del governo ha già risposto Giovanni Maria Enrico Giovannelli, sindaco di Olbia, città che un anno fa venne colpita dall’alluvione “Solo parole – ha dichiarato stamane il Primo cittadino del capoluogo sardo – la stessa promessa è stata fatta a noi, ma stiamo ancora aspettando. Abbiamo 50 milioni, ci hanno permesso di usarne cinque”!
Insomma, la promessa dell’allora presidente del Consiglio Enrico Letta di poter sbloccare i fondi, e dopo 11 mesi il via libera ad utilizzarne solo un decimo.
«L’impegno a risolvere rapidamente le situazioni critiche provocate dal maltempo è sicuramente importante – conclude il presidente degli industriali bellunesi Cappellaro – ma non basta: è indispensabile prevenire, programmando e realizzando interventi per assicurare infrastrutture adeguate e la necessaria manutenzione del territorio. La nuova amministrazione provinciale ha già annunciato l’intenzione di impegnarsi in questo ambito. Chiediamo perciò che alla Provincia di Belluno siano riconosciute non solo le funzioni, ma anche le risorse economiche che servono e senza le quali non ci può essere un’effettiva autonomia».


