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Reati nel 2013. In aumento del 2,6% le denunce. Belluno si conferma una provincia sicura (al 100° posto su 106) con il minor numero di rapine

Jacopo Massaro
Jacopo Massaro

I reati denunciati nel 2013 in Italia sono aumentate del 2,6%. Truffe e frodi informatiche (+20%), borseggi (+12%), estorsioni (+6%), furti in appartamento (+6%), rapine (+ 2,6%). Lo rivela lo studio pubblicato sul quotidiano economico il Sole 24 Ore sui dati forniti dal ministero dell’Interno. Le due province dove si commette il maggior numero di reati sono Milano e Rimini (superano gli 8mila delitti ogni 100mila abitanti, contro una media 4.756). Roma ha il record negativo per numero di denunce (oltre 260mila). Male anche Bologna e Torino. Napoli ha il record sulle rapine (270 ogni 100mila abitanti, 4 volte la media nazionale che è di 72). Più tranquilla la situazione nelle piccole province come Belluno, Potenza, Sondrio, Aosta (sotto quota 10).

“Secondo la classifica del Sole 24 Ore, siamo settimi in Italia in sicurezza (100° posto, su 106, per reati), con il primo posto in Veneto. – commenta il sindaco di Belluno Jacopo Massaro – A Belluno pagano:

– una contagiosa cultura della legalità profondamente radicata nelle famiglie bellunesi;
– gli investimenti (videosorveglianza ed educazione scolastica);
– prevenzione delle emergenze sociali (ad esempio la gestione dell’emergenza profughi, encomiata anche dal Ministero degli Interni).

Continuiamo così. Abbiamo il minor numero assoluto di rapine e siamo tra i migliori nell’ambito dei furti e degli altri reati. Male invece nelle truffe – conclude Massaro – siamo ultimi in Veneto e 20° posto in Italia. Su questo occorrerà pianificare una strategia insieme a Prefetture e forze dell’ordine”.

 

 

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