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A Laste di Rocca Pietore la nuova segnaletica ”parla”

cartello laste rocca pietoreTutto è cominciato con Laste Ciaspamoon, la prima ciaspolata tra i villaggi e i boschi di Laste Rocca Pietore che si è svolta con grande partecipazione domenica 9 marzo 2014. Annullata per troppa neve l’edizione in notturna, la “Sun Edition” ha richiamato molti appassionati delle racchette da neve e tanta gente che non aveva mai messo le ciaspe ai piedi, desiderosi di provarle facendo una passeggiata in compagnia. Il paese, il paesaggio, la neve, i panorami sulle Dolomiti e un gran sole domenicale sono stati gli ingredienti che hanno decretato il pieno successo dell’iniziativa.

Nei mesi successivi è cresciuta la “voglia di Laste”. E i lastesani quest’estate si sono dati da fare per proporre una rete di strade, stradine e sentieri ben puliti e sfalciati per far conoscere lo splendido altipiano tra Civetta, Pelmo e Marmolada con tutti i suoi motivi d’attrazione, seguendo i percorsi antichi. Quelli che i lastesani calcavano per spostarsi da un villaggio all’altro e nelle zone di pascolo prima della realizzazione delle strade asfaltate.

Ora è la volta dei segnali. Con il supporto del Comune di Rocca Pietore e il sostegno economico del Gruppo Alpini Laste, dell’Associazione Giovani Sportivi Laste e di privati cittadini lastesani, è stata realizzata una serie di segnali in metallo, su supporto verticale di legno, che danno indicazioni indispensabili per passeggiate bellissime. Sarebbe difficile altrimenti, per chi non conosce Laste, sapere per esempio che a soli 10 minuti da Ronch si può raggiungere il fenomenale Sas de Rocia, gruppo di monoliti dolomitici che nell’Ottocento fu notato e descritto da Amelia B. Edwards, la viaggiatrice-scrittrice che addirittura lo riprodusse nella copertina del suo famosissimo «Untrodden Peaks and Unfrequented Valleys. A Midsummer Ramble in the Dolomites», ovvero «Cime inviolate e valli sconosciute. Vagabondaggi di mezza estate nelle Dolomiti». Il libro, pubblicato nel 1872, ebbe molte riedizioni e una diffusione clamorosa in tutta Europa, facendo conoscere le Dolomiti nel Vecchio Continente.

Sono segnali destinati a chi cammina, con gli scarponcini e con le ciaspe, d’estate e d’inverno. Guidano alla scoperta dei sentieri indicando la destinazione con il nome locale ladino, per conoscere meglio il paesaggio ma anche la cultura del posto. E indicano quanti minuti mancano alla meta, così che ciascuno possa regolarsi secondo la propria gamba.

Una serie di cartelli è destinata al percorso di Laste Ciaspamoon, lungo cinque chilometri, 400 metri di dislivello in salita, percorribile ovviamente anche se non c’è neve, passeggiata splendida per scoprire molti dei luoghi più significativi di Laste.

Ma c’è di più: i cartelli “parlano”. Le destinazioni principali sono infatti dotate di codice QR che, inquadrato con lo smartphone, conduce alla pagina specifica di un sito internet totalmente dedicato a Laste: www.tuttodolomiti.it. Insomma, tornando all’esempio di prima, quando ci si trova davanti ai segnali che indicano la strada per il Sas de Rocia basta inquadrare il QR per ricevere sul cellulare una marea di informazioni sulla meta, compresa la copertina del libro della Edwards. Non solo: www.tuttodolomiti.it fa sponda su Flickr con una serie di album fotografici che permettono di ammirare i paesaggi di Laste e di acquisire ulteriori informazioni sulla meta che interessa raggiungere.

Tutto questo è già attivo a Laste. Il consigliere comunale Fabio De Cassan (333 5225993) con il compaesano Efrem Soppera hanno collocato i numerosi segnali nei punti strategici, in paese e lungo i sentieri. Tutto volontariato, mosso dall’amore per il paese e dal desiderio di farlo conoscere e apprezzare.

Laste, quindi, invita tutti alla scoperta del giallo dei larici d’autunno. In attesa che venga fissata la data di Laste Ciaspamoon.

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