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La Cisl contraria al Tfr in busta paga. Lorenzon: “Assenza di vision di lungo respiro”

Franco Lorenzon segretario Cisl Belluno-Treviso
Franco Lorenzon segretario Cisl Belluno-Treviso

L’idea di dare liquidità ai lavoratori per rilanciare i consumi può avere una sua logica, perché l’esigenza di rilanciare i consumi è un bisogno reale. Pensare però di ‘mangiare oggi quello che ci servirà domani’ potrebbe essere un grave errore, perché non basta dare i soldi per rilanciare i consumi. Bisogna dare lavoro. E il lavoro si crea se ci sono investimenti, buone infrastrutture, tanta formazione, poca burocrazia, una giustizia che funziona”.

E’ quanto afferma Franco Lorenzon segretario generale Cisl Belluno Treviso

Da tempo – prosegue Lorenzon – il Tfr è stato destinato a previdenza complementare, cioè ad alimentare quegli accantonamenti che servono per le pensioni dei giovani. E pensare, anche temporaneamente, di venir meno a questo progetto strategico la dice lunga sull’assenza di una “vision” di lungo respiro, per collocare l’attenzione solo sul presente.

Non va dimenticato che i giovani hanno percorsi lavorativi sempre più discontinui e con il sistema di calcolo contributivo avranno l’importo delle loro future pensioni sarà fortemente decurtato.

Se pensiamo a quanto sono insoddisfatti oggi i pensionati per le loro pensioni, possiamo immaginare quanto lo saranno i giovani domani. Renzi dice di avere a cuore i problemi dei giovani, – conclude Lorenzon – ma così va esattamente nella direzione opposta!”

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