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Via libera della Prefettura all’attività di volontariato per i migranti giunti in provincia di Belluno

Palazzo dei Rettori sede della Prefettura
Palazzo dei Rettori sede della Prefettura

Si è svolta oggi nella sala riunioni della Prefettura, un nuovo incontro per un aggiornamento sul tema dell’accoglienza dei cittadini stranieri giunti in provincia di Belluno a seguito dei trasferimenti disposti dal Ministero dell’Interno in relazione ai continui sbarchi di migranti lungo le coste italiane.

All’incontro, presieduto dal viceprefetto vicario Carlo De Rogatis, hanno preso parte sindaci o assessori della maggior parte dei Comuni coinvolti nel sistema di accoglienza, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle Ulss, nonché delle cooperative sociali convenzionate con la Prefettura per il servizio di accoglienza.

Nel corso della riunione, è stata esaminata la situazione generale nel territorio provinciale che fa registrare il progressivo superamento delle problematiche verificatesi nei mesi di luglio e agosto.

Al riguardo, il sindaco di Ponte nelle Alpi Vendramini ha segnalato il sostanziale miglioramento delle condizioni in cui si trovano i migranti all’interno del centro di La Secca, anche a seguito della diminuzione della capienza della struttura decisa dalla Prefettura in accordo con la Cooperativa Integra, gestore della stessa.

Per quel che concerne il progetto per l’impiego dei migranti in attività di volontariato, già illustrato, nel corso della riunione dell’8 agosto, dall’assessore ai Servizi sociali e Flussi migratori del Comune di Belluno, Valentina Tomasi, la Prefettura ha dato il suo assenso alla sua effettiva e completa esecuzione.

L’iniziativa avviata dal Comune di Belluno potrà pertanto essere seguita dalle altre amministrazioni locali interessate, se del caso secondo lo schema seguito dal comune capoluogo.

Al riguardo si evidenzia che anche il Comune di Valle di Cadore ha avviato una serie di attività di volontariato che vedono coinvolti i migranti presenti in quel territorio in piccoli interventi a favore della comunità locale.

In futuro, grazie alla disponibilità manifestata dal “Coordinamento Rete Immigrazione” della provincia di Belluno, verrà inoltre valutata la possibilità di svolgere incontri tra gli ospiti delle strutture presenti in provincia ed i profughi giunti nel bellunese nel 2011 e poi rimasti sul territorio.

Tale iniziativa ha il precipuo scopo di favorire un momento di confronto tra persone che, in momenti diversi, stanno vivendo o hanno vissuto l’esperienza dell’abbandono della propria terra di origine iniziando un percorso di inserimento in un paese con tradizioni e culture completamente diverse dalle proprie.

Fatte salve eventuali questioni di carattere urgente si è deciso che una prossima riunione sulla tematica verrà calendarizzata nel prossimo mese di ottobre.

 

 

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