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sabato, Marzo 2, 2024
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Caro bollette Bim Gsp. Serve un’azione comune

La discussione in atto sul “caro bollette” impone una attenta analisi piuttosto che un generico e laconico “i soliti rompipalle” da parte dell’Ente gestore di tale servizio. Dopo anni di discussione, la pretesa che il debito costruito sia a totale carico degli ignari cittadini di ciò che nel tempo si andava a determinare con una gestione quantomeno imprevidente mi pare abbastanza opinabile.

Le bollette di questi giorni sono davvero esose per una famiglia che consumi 120-150 mc di acqua all’anno. Penso anche che un consumo minore di acqua non si possa davvero richiedere ad una oculata e
risparmiosa gestione familiare. E per favore smettiamola anche di dire che si è consumato meno del previsto : bastava sommare i consumi degli ultimi anni della gestione acquedottistica in carico ai Comuni e il totale era certamente programmabile. E allora? Allora tutto ciò premesso viene spontaneo affermare che ci sono stati degli errori.
Ma ciò che più produce rabbia nella popolazione è il fatto che, nonostante tutto questo, lotte intestine e acerrime si combattono per voler mantenere al posto di comando le stesse persone che hanno determinato tali ingiustificabili errori. Non solo, ma sotto sotto qualcuno pensa che i medesimi siano anche titolati nella governance della “nuova?”
Provincia.

Una personale ricerca ha evidenziato che stiamo pagando l’acqua più cara d’Italia! Da umile cittadino ritengo che “con spirito di servizio”, come spesso ci viene ricordato, sia necessario che qualcuno si faccia da parte e si creino davvero le condizioni per una gestione manageriale di un servizio vitale per i cittadini. Ci sia un impegno delle parti sociali, peraltro molto latitante su tale argomento. Lotte, manifestazioni e proteste per garantire una pensione dignitosa, un lavoro certo e altrettanto dignitoso, se non accompagnate da un altrettanto preciso impegno per un cambiamento di gestione della cosa pubblica non produrrà risultati accettabili. E allora mi pare evidente che su questo tema debba partire un’azione comune e collegata tra tutte le associazioni di rappresentanza provinciale (dei lavoratori e delle imprese) e chi si defila ne spieghi le ragioni. La gente saprà certamente e consapevolmente giudicare.
Primo Torresin

 

(ndr) Per completezza d’informazione, segnaliamo che un’azione collettiva è già in atto. L’Associazione “Sorgente trasparente” presieduta da Simona Lorenzon, infatti, ha già depositato il ricorso al Tar della Lombardia competente per materia, attraverso gli avvocati Alberto Pagnoscin e Augusto Palese contro il rincaro bollette di Bim Gsp. I legali stanno esaminando l’intera questione, e non si escludono ulteriori azioni di class action per la responsabilità di chi gestiva la società all’epoca dei fatti. L’associazione ha sede presso l’Enoteca Hostaria da Ciccio ed è presente anche su Facebook”.

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