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Il Campiello fa tappa a Belluno. Presentati all’Astor i finalisti della 52ma edizione del prestigioso premio letterario

campiello astorTerrazza dell’Hotel Astor al completo ed un clima meteo tutto sommato clemente questo pomeriggio per la seconda tappa del 52mo Premio Campiello patrocinato da Confindustria Belluno Dolomiti.  A presentare i quattro finalisti Mauro Corona, Giorgio Falco, Giorgio Fontana e Michele Mori  (la scrittrice Fausta Garavini non ha potuto presenziare) c’era il giornalista di RadioRai e conduttore di “Radio anch’io” Giorgio Zanchini. Presenti all’evento il prefetto Giacomo Barbato, il sindaco di Belluno Jacopo Massaro, il presidente della Fondazione il Campiello e di Confindustria Veneto Roberto Zuccato e il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Gian Domenico Cappellaro.

Fino alla scorsa edizione, il prestigioso premio letterario assegnato a opere di narrativa italiana istituito nel 1962 per volontà degli industriali veneti faceva tappa a Cortina d’Ampezzo. Lo scettro quest’anno è passato a Belluno nella location dell’Astor con la sua esclusiva terrazza con vista sul Piave e sulle Dolomiti Unesco.

mariano moritsch“Non è un caso che quest’anno Belluno sia stata scelta tra le località turistiche del Veneto sedi del tour del prestigioso Premio – afferma Mariano Moritsch, proprietario dell’Astor –   Ho fatto parte del Comitato di gestione della manifestazione – prosegue Moritsch – seguendo il Campiello estero nel 2008 e 2009 e ho voluto fortemente che questo evento fosse ospitato a Belluno per rispecchiare la vocazione artistica e culturale della città. Monumenti storici, musei, il ricordo di grandi artisti come il pittore Tiziano Vecellio, lo scultore Andrea Brustolon e il giornalista scrittore Dino Buzzati”.

Inizia con questo evento, dunque, la missione di Mariano Moritsch che punta a creare attraverso una serie di iniziative un diverso modo di vivere il centro cittadino.

La 52ma edizione del Premio Campiello, in tour da giugno dal Nord al Sud Italia, si concluderà il 13 settembre alla Fenice di Venezia con l’annuncio del vincitore scelto dalla giuria di trecento lettori anonimi.

I cinque finalisti sono stati selezionati dalla Giuria dei letterati presieduta da Monica Guerritore e così composta:

lo storico Riccardo Calimani, lo storico dell’arte Philippe Daverio, la docente di letteratura italiana alla “Sapienza” di Roma professoressa Paola Italia, la presidente dell’Accademia della Crusca Prof.ssa Nicoletta Maraschio, il docente di storia della lingua italiana all’Università di Sassari professor Luigi Matt, il docente di letteratura italiana alla IULM di Milano professor Salvatore Silvano Nigro, il docente di letteratura italiana contemporanea all’Università Cattolica di Milano professor Ermanno Paccagnini, il docente di letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova professor Silvio Ramat, il presidente della omonima fondazione d’arte contemporanea a Torino, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.

Questi i cinque autori finalisti selezionati dalla Giuria dei letterati:

– Mauro Corona con “La voce degli uomini freddi (Mondadori)

– Giorgio Falco con “La gemella H” (Einaudi)

– Giorgio Fontana con “Morte di un uomo felice” (Sellerio)

– Fausta Garavini con “Le vette di Monsù Desiderio” (Bompiani)

– Michele Mari con “Roderick Duddle” (Einaudi)

Video dell’intervento di Mauro Corona:  http://youtu.be/gIFiLjqYDkY

http://youtu.be/DNhzB3d9khs

(Alberto De Nart)