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lunedì, Giugno 17, 2024
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Interrogazione del deputato D’Incà (M5S) sulle quote latte

 

Federico D'Incà, deputato Movimento 5 Stelle
Federico D’Incà, deputato Movimento 5 Stelle

Le quote latte e il superamento del tetto massimo consentito tornano ad essere argomento caldo per il MoVimento 5 Stelle. Federico D’Incà, assieme ad altri quattro parlamentari veneti, ha inviato un’interrogazione scritta al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali e al ministro dell’Economia e delle finanze per chiedere chiarimenti in merito alla riscossione del prelievo sulle eccedenze di latte a carico dei produttori.

La Commissione europea ha comunicato al Governo la mancata riscossione di quanto posto a carico dei produttori di latte che, a decorrere dalla campagna 1995/96, avendo superato le quote loro assegnate non hanno corrisposto, per l’accertata commercializzazione di quantità eccedentarie, le somme dovute a titolo di prelievo supplementare.
“Il mancato recupero di tali somme, oggi a carico di non più di 700 produttori” spiega D’Incà “ha creato per anni non solo ingenti danni all’immagine dell’Italia ma anche distorsioni della concorrenza nel mercato del latte a danno della maggioranza delle aziende produttrici che si sono invece conformate alle disposizioni comunitarie producendo entro le quantità assegnate e acquisendo a caro prezzo diritti produttivi, corrispondendo il prelievo dovuto in caso di produzione eccedentaria anche, se del caso, in modo rateale”

La Commissione Europea, in assenza di risposte ed iniziative esaurienti da parte del Governo italiano proseguirà l’iter della procedura d’infrazione e nel caso questa non andasse a buon fine la conseguente condanna potrebbe comportare l’imposizione, a carico dell’amministrazione italiana, di ulteriori sanzioni finanziarie.

“E’ necessario quindi lavorare per scongiurare un ulteriore contenzioso e penalizzazioni economiche e soprattutto risolvere definitivamente l’annosa vicenda del recupero delle somme, al di fuori dei piani di rateizzazione, a carico di quegli allevatori che hanno “splafonato” superato le quote loro assegnate, prima che queste diventino inesigibili. Considerando anche che la cessazione del sistema di contingentamento produttivo, prevista per l’aprile 2015, potrebbe rappresentare un ulteriore elemento di difficoltà”.

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