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Marche da bollo Soccorso alpino. Piccoli: “Il governo dia una risposta anche ai Vigili del fuoco volontari, Abm e Alpini”

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia
Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

“Bene le rassicurazioni del sottosegretario Enrico Zanetti sulla cancellazione dell’obbligo delle marche da bollo per le richieste di rimborso dei volontari del Soccorso Alpino, ma il Governo deve affrontare altre questioni che incidono direttamente sul rapporto tra volontariato bellunese e Stato e che ho più volte sollevato anche con apposite interrogazioni. Mi riferisco, per esempio, all’affitto richiesto agli alpini bellunesi da parte del Demanio civile per la caserma Tasso o al canone speciale della Rai, il cui pagamento è stato chiesto anche ad alcune realtà volontaristiche come il Museo Interattivo delle Migrazioni dipendente dall’Abm. Per non parlare di una mia personale lotta, quella per sgravare gli aspiranti vigili del fuoco volontari dalla spese mediche per la visita di idoneità fisica, spese che possono superare i 500 euro”.

A dirlo è il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli dopo che la commissione ambiente e attività produttive del Senato, di cui lo stesso Piccoli fa parte, ha approvato un emendamento al decreto legge 91 sulla competitività che «esenta dall’imposta di bollo le istanze dei volontari del soccorso alpino per la perdita della giornata lavorativa».

“Mi auguro che la norma venga confermata in aula, di certo occorrerà dare una risposta concreta anche su altri fronti: serve maggiore attenzione nei confronti del volontariato nella sua interezza. In un momento di forte crisi, non solo economica, il ruolo di questi soggetti è fondamentale. E lo è ancora di più in un territorio come il nostro”.

“Per questo”, conclude Piccoli, “mi auguro che il Governo risponda alle mie interrogazioni su vigili del fuoco volontari, caserma Tasso e canone speciale per le onlus. Lo Stato deve ripristinare un rapporto di correttezza e di profonda gratitudine nei confronti di chi opera per la collettività senza pretendere nulla in cambio”.