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Debiti della pubblica amministrazione. Deon: “Speriamo sia davvero la volta buona”

 

Giacomo Deon
Giacomo Deon

“Debiti della P.A: qualcosa finalmente si muove e speriamo che sia davvero la volta buona”, così il presidente di Confartigianato Imprese Belluno, Giacomo Deon, commenta la notizia del protocollo d’intesa firmato in questi giorni tra il Ministero dell’Economia e Regioni, Province, Comuni, imprese, ordini professionali, Abi con l’obiettivo di sbloccare i debiti della P.A. Una situazione per cui la Commissione Ue nelle scorse settimane ha aperto, anche, una procedura d’infrazione contro l’Italia (su iniziativa dell’allora Commissario all’industria e vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani), per il mancato rispetto della direttiva sui termini di pagamento della P.A. Una questione che le imprese stanno denunciando da molto tempo.

“Le nostre attività, infatti, stanno attendendo – aggiunge Deon – il rispetto di un sacrosanto diritto: il saldo di lavori o forniture effettuati, quindi, questo nuovo accordo non può che essere ben visto”.

Dal 1° gennaio 2013 c’è, infatti, una legge che fissa i tempi di pagamento in 30 giorni, ma il protocollo firmato al Mef in questi giorni riguarda ancora i debiti precedenti, quindi i ritardi sono davvero “biblici” in molti casi, malgrado 47 miliardi di euro stanziati da tempo e altri 9,3 miliardi di risorse aggiuntive fissate dal recente D.L. n. 66.

“Malgrado i primi 47 miliardi di euro, la macchina dei rimborsi non è riuscita a essere efficace – spiega Deon – a causa di farraginose modalità previste per i rimborsi: una situazione gravissima che appesantisce ancor più le carenza di liquidità del momento di molte aziende E’ da tempo, invece, che come Confartigianato proponiamo la via della compensazione per le imprese dei debiti fiscali e contributivi con i crediti nei confronti della P.A.”.

La recente intesa tra Ministero dell’Economia, Enti locali e Organizzazioni imprenditoriali porta comunque delle novità positive, come la possibilità per gli imprenditori, introdotta dal D.L. n. 66/2014 e che l’intesa dovrebbe rendere finalmente praticabile, di presentare l’istanza di pagamento direttamente sulla piattaforma elettronica per la gestione telematica delle certificazioni dei crediti. Una procedura che le imprese potranno effettuare anche tramite l’assistenza dei propri consulenti e delle Associazioni di riferimento. In assenza di un riscontro da parte dell’Ente pubblico debitore entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza, scatterà la procedura di nomina di un commissario ad acta per accelerare i pagamenti. Questi nuovi aspetti consentiranno di fare luce sull’entità sui debiti certi, liquidi ed esigibili maturati dalla Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese e non ancora estinti.
Pensando positivo, dunque, si è vicini a risolvere la questione dei debiti arretrati degli scorsi anni, mentre resta da trovare una soluzione ai debiti che si stanno accumulando dal 1° gennaio 2013 (entrata in vigore del termine massimo di pagamento in 30 giorni nelle transazioni commerciali). “Per questo – conclude il Presidente di Confartigianato Imprese Belluno – ci auguriamo che ora si apra un confronto per obbligare tutte le P.A. a rivedere i capitolati e i relativi termini di pagamenti nei limiti indicati dalla nuova legge sui tempi di pagamento. Così come occorrerebbe far applicare la norma sui pagamenti elettronici per la P.A. entro i 30 giorni indicati dalla legge e ampliare l’ambito della compensazione assumendola come principio generale per i nuovi crediti”.