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Piano di sviluppo rurale. Sergio Reolon: “Migliorato in aula, ma restano alcune criticità”

 

Sergio Reolon, consigliere regionale Pd
Sergio Reolon, consigliere regionale Pd

“In aula abbiamo dato un contributo decisivo a migliorare il Piano di Sviluppo Rurale”. Lo riferisce con soddisfazione Sergio Reolon, consigliere regionale del Pd, a seguito dei cambiamenti approvati oggi dal Consiglio Regionale dove sono in discussione il Piano di Sviluppo Rurale, il Fondo Sociale Europeo e il Fondo di Sviluppo Regionale che complessivamente hanno una dotazione di circa 3 miliardi di euro nel periodo 2014-2020.

“Non senza difficoltà – spiega Reolon – , siamo riusciti ad apportare importanti miglioramenti al piano. In primo luogo abbiamo ripristinato il sostegno alle piccole aziende agricole situate in zone montane che la giunta aveva escluso; poi siamo riusciti ad approvare nuovi criteri che riconoscono la situazione di disagio per determinare l’indennità compensativa”. La stessa indennità, dice ancora il consigliere del Pd, “è notevolmente aumentata rispetto al passato e non è più legata esclusivamente alle attività zootecniche”. Infine è stato approvato l’emendamento che impegna la Giunta in sede di attuazione dei programmi a riconoscere il ruolo autonomo della Provincia di Belluno, così come previsto dall’articolo 15 dello Statuto.

Purtroppo permangono alcune criticità su come nell’insieme le misure europee vengono adottate dalla Regione Veneto. “E’ assente una chiara strategia complessiva e non si vede alcuna integrazione tra i vari fondi – dice Reolon -. In particolare per quanto attiene la zona montana va rimarcato come la Giunta non abbia tenuto in considerazione il lavoro predisposto dai GAL con il documento “Montagna 2020”. Il documento suggerisce la stesura di un apposito sottoprogramma dedicato alla specificità montana capace di promuovere una nuova visione e di contrastare la tendenza all’abbandono. La maggioranza non ha ritenuto utile il contributo dei GAL e non ha colto la forza innovativa dei suggerimenti proposti”.