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Piave tra sfida e memoria: Davide Malacarne show a Sappada

Il professionista del Team Europcar dà spettacolo ai piedi del Monte Peralba. Sul podio anche Mirco Romanin e Stefano Frescura. In gara anche Maurilio De Zolt Silvio Fauner e Alessandro Pittin. Il vicesindaco Marco Rossa. «Le due ruote devono essere sempre più occasione di turismo».

Davide Malacarne e Alessanrdo Pittin - foto Solero
Davide Malacarne e Alessanrdo Pittin – foto Solero

Sappada (Dolomiti Bellunesi), 29 giugno 2014 – Davide Malacarne show nella seconda edizione del “Piave tra sfida e memoria”,  iniziativa con protagonista la bicicletta proposta da Comune di Sappada, Consorzio Sappada Dolomiti, All Red, Aics Belluno, Circolo 1554 Ubi Jazz, Pedale Veneziano, Giovani a posto, Atletica Sappada e Camosci Sappada.

Il professionista feltrino del Team Europcar, reduce da un ottimo Giro d’Italia nel quale ha sfiorato la vittoria di tappa nella frazione d Sestola, era l’ospite d’onore dell’evento sappadino. E, come nelle attese, ha dato spettacolo. Suo, naturalmente, il miglior riscontro cronometrico al termine del tracciato da Cima Sappada alle Sorgenti del Piave: 9 chilometri lungo la Val Sesis per un’ascesa che presenta tratti al 15 per cento di pendenza e che nel 2015 potrebbe essere teatro dell’arrivo di una tappa del Giro d’Italia. 25’26”2 il tempo del venticinquenne di Lamon che ha pedalato in tutta scioltezza e che sul podio ha preceduto il friulano Mirco Romanin e il bellunese Stefano Frescura.

Un centinaio i concorrenti che hanno preso i via sfidando il freddo: ai 1830 metri di altitudine del rifugio Sorgenti del Piave c’era una temperatura inferiore ai 10 gradi. Tra essi, anche Maurilio De Zolt, campione olimpico e mondiale nello sci di fondo negli anni Ottanta e Novanta, Silvio Fauner, oro nella staffetta olimpica di Lillehammer 1994, Alessandro Pittin, bronzo nella combinata nordica alle Olimpiadi di Vancouver 2010, e Oscar Angeloni, direttore agonistico della nazionale azzurra di sci alpinismo.

Malacarne e De Zolt sono stati i capitani delle due squadre che hanno concorso a una sfida nella sfida, quella appunto tra la formazione dei ciclisti e quella dei protagonisti degli sport invernali: ha avuto la meglio il “Mala”.

«Tempo a parte, è stata una bellissima giornata – commenta Davide Malacarne che ha regalato il premio riservato al vincitore al più giovane concorrente in gara, il quattordicenne Cristiano Del Fabbro -. Non conoscevo questa salita e devo  dire che è davvero impegnativa. Una bella pedalata, in compagnia di tanti appassionati di ciclismo  e degli amici sappadini: quel che ci voleva per chiudere il periodo di riposo post Giro e per aprire quello della preparazione in vista della Vuelta di Spagna».

«Lo scorso anno ero allenato perché volevo sfidare l meglio Moser – così Maurilio De Zolt che ha affrontato il “Piave tra sfida e  memoria in sella alla mountain bike -. Quest’anno invece me la sono presa con calma: per il piacere di pedalare e stare insieme agli amici».

«Crediamo fortemente nelle potenzialità della bicicletta come occasione di turismo – ha spiegato Marco Rossa, vicesindaco del Comune di Sappada -. “Piave tra sfida e memoria” va proprio in questa direzione: unire il territorio veneto nella sua globalità fatta di mare, collina e montagna».

Nella gara individuale femminile, successo per la bellunese Chiara Ciampolillo davanti a Michela Facchin e Tatiana Cappellaro.

Oltre ai riconoscimenti per  i migliori classificati e per i gruppi più numerosi, in palio anche diversi premi a sorteggio: tra questi anche una crociera di una settimana alle Canarie offerta da Clipper Viaggi e una bicicletta offerta da Cicli Dalla Rosa Feltre. Ricchissimo anche il pacco gara che comprendeva una maglia tecnica da ciclista Sportful, un paio di calzini tecnici da tecnici da ciclista, un orologio da polso della “Compagnia dell’orologio” e una confezione di Formaggio Piave Dop.

Sabato 28 giugno, “Il Piave tra sfida e memoria” ha proposto anche una cicloturistica (un centinaio i partecipanti) che ha attraversato tutto il Veneto: 240 chilometri da Cortellazzo a Sappada, dalle foci alle sorgenti del Piave, dall’Adriatico alle Dolomiti, risalendo il fiume sacro alla patria in diverse tappe che hanno valorizzato territorio, enogastronomia, storia e cultura: dal Muro di Ca’ del Poggio a Busche, da Longarone  a Pieve di Cadore.

Tutti i dettagli dell’evento sono disponibili sul sito www.piavetrasfidaememoria.it.

 

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