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Giovedì al Teatro de la Sena di Feltre le lettere dei partigiani di Marta Cuscunà 

Giovedì 3 luglio alle ore 21.20 l’incantevole Teatro de la Sena di Feltre ospiterà “The beat of freedom” il progetto che la narratrice Marta Cuscunà ha costruito a partire dal libro “Io sono l’ultimo. Lettere di partigiani italiani” curato da Giacomo Papi, Stefano Faure e Andrea Liparoto.

Teatro La Sena di Feltre
Teatro La Sena di Feltre

Il reading, promosso dal Comune di Feltre, segna una nuovo collaborazione, la prima in assoluto per la provincia di Belluno, con il ricco cartellone di Operaestate 2014, il festival realizzato dalla Città di Bassano del Grappa con la Regione del Veneto e le altre città palcoscenico, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e le aziende del Club Amici del Festival.

Vincitrice del Premio Scenario per Ustica 2009 e del Premio Last Seen 2012, Marta Cuscunà è una delle attrici-autrici più interessanti della scena teatrale italiana. Quando Annita Malavasi, la partigiana “Laila”, ha cominciato a parlare d’amore ci teneva soprattutto a dire una cosa: “fu tra i partigiani che, per la prima volta, uomini e donne ebbero pari dignità e che l’uguaglianza sancita dalla Costituzione a guerra finita, non fu un regalo ma una conquista e un riconoscimento”.

La sua testimonianza fu pubblicata su “D – La Repubblica”. Poi arrivarono molte lettere. Alcune erano di vecchi partigiani, e parlavano d’amore. Il lavoro della Cuscunà parte proprio da queste missive, scritte dai partigiani e raccolte nel libro: “Io sono l’ultimo. Lettere di partigiani italiani”. Una collezione di esperienze che delinea il profilo di un’autobiografia collettiva di ragazzi accomunati dall’aver condiviso un tempo e un Paese, che a un certo punto sentirono l’esigenza di cambiare. Perché i partigiani, prima di tutto, erano giovani. Si innamoravano, scoprivano di avere paura e coraggio. La libertà era nei monti, per la prima volta riuscivano a sentirla e picchiava nella testa. La libertà come pulsazione, come battito che scuote. Un ritmo nuovo, che sconvolge e che parla di giovinezza e ribellione.

Un racconto corale dedicato  ai ragazzi e alle ragazze di oggi, sul sogno rock di un’Italia di persone libere e uguali nei diritti. Scrive a proposito di rock Patti Smith: “Quando dico rock’n’roll non voglio dire un gruppo che suona canzoni, dico un’intera comunità che passa per il suono, il ritmo e lo scambio di energia. Una sorta di sentire comune. Il senso di essere insieme in qualcosa di unico”.

“Le parole dei partigiani hanno iniziato a risuonarmi inaspettatamente rock – confessa Marta Cuscunà – e le loro voci si sono intrecciate a quelle di Patti Smith, Lou Reed, Alanis Morissette, i Green Day. Ne è uscita una partitura che scavalca i confini della storia e unisce tre generazioni”.

Ingresso euro 7 (intero) e 5 (ridotto)

Per informazioni: Ufficio del Festival in via Vendramini a Bassano: tel. 0424 524214 – 0424 519811. www.operaestate.it

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