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giovedì, Febbraio 29, 2024
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Assemblea pubblica Ponte nelle Alpi sull’elettrodotto: democrazia e elettrotecnica

 

il sindaco Paolo Vendramini che impugna il tester durante l'intervista ad Antenna3
il sindaco Paolo Vendramini che impugna il tester durante l’intervista ad Antenna3

Essendo stato presente a Ponte nelle Alpi sabato mattina alla manifestazione contro il progetto di Terna S.p.A. in Valbelluna ed avendo purtroppo subito la lezione ( leggi comizio ) dettata dal Sindaco Vendramini sulla Democrazia, che sembra essere il suo argomento preferito, vorrei invitare il Sindaco ad un breve ripasso sull’elettrotecnica che, invece ,è la mia materia preferita.

Tutto questo anche per tranquillizzare chi attualmente abita sotto all’elettrodotto Soverzene-Scorzè. I comitati ed il gestore hanno sempre dichiarato che quella linea è attualmente attiva ma scarica che, tradotto, significa che i cavi sono in tensione (volt) ma trasportano una quantità minimale di corrente (ampere).

Il campo elettromagnetico (che provoca danni irreversibili alla salute) è generato dalla quantità di corrente che transita nei cavi (il nuovo elettrodotto Polpet-Scorzè ne trasporterà alcune migliaia di ampere).

Alla fine della manifestazione il Sindaco Vendramini ha estratto dalla tasca un cercafase a penna e, brandendolo solitario davanti alle telecamere di Antenna 3 ha dichiarato che i comitati mentono perché lui è in grado di dimostrare in modo scientifico che i cittadini di Ponte nelle Alpi sono invasi dal campo magnetico in quanto lo strumento lampeggiava minaccioso segnando, a suo dire, 180 (180 che?  banane?)

TRANQUILLI, il sofisticato strumento scientifico altro non è che un  tester di sequenza delle fasi mod.HT 70 in vendita in internet per 35 euro e che si attiva semplicemente avvicinandolo ad una qualsiasi presa elettrica di casa.

L’attrezzo dimostra semplicemente quello che i comitati hanno sempre dichiarato e cioè che le linee sono in tensione, ma non ha alcuna attinenza con il campo elettromagnetico.

Se il Sindaco vuole veramente conoscere il valore del campo elettromagnetico è meglio che si consulti, almeno questa volta, con degli esperti ( magari l’ ARPAV ? ) ed avrà senz’altro conferma che quelle linee sono attive ma scariche ed utilizzate saltuariamente mentre, al contrario, la progettata Polpet-Scorzè ( decine di volte più potente e costruita con tecniche già obsolete ) sarà sovraccaricata con le inevitabili ricadute sulla salute di chi avrà il privilegio di ritrovarsela sopra la testa.

E’ indispensabile liberare Ponte nelle Alpi dai tralicci ma è inaccettabile spostare il problema altrove!!!

Disponibile per eventuali chiarimenti e senza tema di smentita.

Uno dei facinorosi

Gigi Fontana – Andreane

 

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