
“La democrazia è tutt’altra cosa”. Lo afferma Gianni Pastella, portavoce dei comitati della Valbelluna, a seguito dello sconcertante episodio accaduto sabato mattina a Ponte nelle Alpi, dove il neo sindaco Vendramini ha spento il microfono senza lasciar parlare i rappresentanti dei comitati di Ponte, Andreane, Levego, Castion.
“Quei comitati – per capirci, precisa Pastella – che hanno raccolto e depositato 2000 firme al ministero e Limana con più di 1000 firme”.
Non basta.
“La Regione Veneto, il Comune di Belluno, il senatore Piccoli (FI), l’onorevole D’Incà (M5S), i consiglieri regionali Bond (FI), Reolon (PD), Toscani (LN) tutti uniti per rivedere il progetto dell’elettrodotto di Terna. E l’amministrazione di Ponte nelle Alpi non accetta il contraddittorio nella pubblica piazza. Chi è che spacca il fronte?
Anche Terna – conclude Pastella – è stata più democratica con noi, rispetto agli amministratori di Ponte nelle Alpi”!


