
Il senatore Giovanni Piccoli ritorna su una questione aperta, quella della copertura dei costi relativi agli accertamenti clinico-strumentali e di laboratorio per il reclutamento dei vigili del fuoco volontari. Lo fa con una interrogazione al Ministero dell’Interno sottoscritta anche dai colleghi Marin, Zanettin, Pagnoncelli, Zuffada, Ceroni, Piccinelli. “E’ paradossale che degli aspiranti volontari debbano spendere fino a 500 euro in esami clinici, un costo che per molti non è affrontabile”, rimarca Piccoli.
Era stato lo stesso senatore di Forza Italia nell’autunno scorso in sede di discussione della legge finanziaria a proporre un emendamento specifico sul tema, provvedimento che, nonostante l’approvazione del Senato, era stato soppresso una volta arrivato all’esame della Camera per mancanza di copertura. “Questa almeno la motivazione ufficiale”, allarga le braccia Piccoli, che però non si è dato per vinto e che per questo ora chiede delucidazioni al Viminale anche in vista della prossima Finanziaria.
“Quel che è più sconcertante”, afferma Piccoli, “è che non c’è stata una reale presa di coscienza della gravità del problema, cioè ciò che accadrebbe in mancanza della figura dei volontari”.
“La spesa a carico del volontario si aggira tra i 400 e i 500 euro e quindi nella quasi totalità dei casi insostenibile, difficoltosa se non impossibile per i volontari con famiglia a carico, oltre ad essere eticamente non corretta e ingiusta per la prestazione di un servizio di volontariato”, rimarca Piccoli nella stessa interrogazione, dove si chiede al Ministro dell’Interno cosa intenda fare per valorizzare la figura del vigile del fuoco volontario.
“Vale la pena ricordare che gli interventi di razionalizzazione delle spese delle amministrazioni pubbliche e l’accentramento degli effettivi del Corpo dei Vigili del fuoco essenzialmente nei capoluoghi di provincia fa sì che senza i volontari il Corpo non sarebbe in alcun modo in grado di rispondere con adeguatezza e tempestività alle richieste o alle emergenze che possono verificarsi nell’arco delle 24 ore, specialmente nelle ore notturne”, sottolinea Piccoli.
“Nel territorio nazionale sono presenti 259 distaccamenti, di cui 35 nella provincia di Belluno: il dato dimostra quanto preziosa e capillare sia l’azione dei volontari nel territorio nazionale, specialmente, come già evidenziato, nella zone di montagna e nelle aree più periferiche”, conclude il senatore bellunese di Forza Italia che nei giorni scorsi ha ricevuto una lettera di sostegno pieno e incondizionato da parte di Roberto Zanin, Presidente Associazione Italiana VVF Volontari Onlus. “Si tratta di una misura attesa e sacrosanta: la politica deve dare una risposta e non solo incensare i volontari nel momento del bisogno”, conclude Piccoli. “Troppo comodo”.


