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giovedì, Febbraio 22, 2024
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Caccia: i cacciatori bellunesi vogliono libera licenza di uccidere. Bond e Da Rold (Forza Italia) incontrano l’assessore Stival per sostenere le richieste dei cacciatori

cacciaProsegue sul terreno politico la battaglia di retroguardia  di una minoranza di cacciatori bellunesi, che vorrebbero far passare il loro diritto di cacciare, in forza del loro ruolo di paladini della difesa e la tutela della montagna.

“Il parere della Commissione Vas al nuovo Piano Faunistico rischia di penalizzare il mondo venatorio bellunese. Chiediamo alla Regione di tornare sui propri passi: gli effetti di questa misura sono davvero deliranti”.

Con questo appello Orazio Da Rold e Fabio Da Re, componenti del direttivo bellunese di Forza Italia, hanno difeso l’anacronistica licenza di uccidere dei cacciatori bellunesi  nel corso di un incontro operativo con l’assessore regionale alla caccia Daniele Stival. A promuovere il confronto è stato il consigliere regionale Dario Bond.

“Stival si è detto pronto a recepire le nostre osservazioni che nascono dalla conoscenza del territorio bellunese e dei cacciatori che esercitano sulla nostra provincia”, riportano Da Re e Da Rold, che all’assessore hanno chiesto una profonda revisione del testo così come uscito dalla Commissione Vas.

Da Rold e Da Re hanno ricordato all’assessore il ruolo dei cacciatori nella manutenzione ambientale  in una provincia come quella bellunese.  “L’abbandono dei pascoli d’alta quota ed i profondi cambiamenti della montagna negli ultimi 50 anni sono tra le cause principali e naturali di modifica anche degli habitat e della presenza della fauna selvatica, anche se come in questo caso si vanno a ricercare motivazioni diverse penalizzando proprio chi la montagna la frequenta e la conosce”, rimarcano i rappresentanti di Forza Italia.

I componenti del Direttivo provinciale di Forza Italia hanno consegnato poi a Stival delle note tecniche tese a dimostrare che la figura del cacciatore è il “manutentore del territorio” e dunque “la caccia è mezzo di valorizzazione della montagna”.

 

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