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“Dopo Carosello tutti a nanna”. Sabato a Mel l’inaugurazione della mostra di illustrazioni, scenografie e personaggi del cinema d’animazione dagli anni ’60 ad oggi

“Dopo Carosello tutti a nanna”, ovvero un pezzo della Milano dagli anni ’60 ad oggi, con una cinquantina di opere e immagini pubblicitarie tratte dalle scenografie e dai film d’animazione, saranno esposte all’Aplegallery di Claudio Rossi a Mel in via Tempietto, n. 15.

L’inaugurazione avrà luogo sabato 21 giugno alle ore 18.30.

Libero Gozzini, Michel Fuzelier, Giancarlo Carloni, Giovanni Mulazzani, Tomislav Spikic, Juan Ballestra, Giorgio Valentini, Cinzia Battistel, Antonio Dall’Osso e Adelchi Galloni, sono questi i nomi degli autori che Rosy Tesè, curatrice dell’iniziativa, ha portato all’Aplegallery di Mel.

Rosy Tesè a Milano
Rosy Tesè a Milano

«Saranno esposti i lavori di scenografia e di animazione creati per le pubblicità e nei cortometraggi a partire dagli anni ’60. Quelli del del boom economico, quando l’industria pubblicizzava i suoi prodotti attraverso il Carosello in onda tutte le sere sul canale nazionale dal 1957 al 1977. Negli anni ’60 – spiega Tesè che ha lavorato nel settore per un ventennio a Milano – non c’erano agenzie pubblicitarie, l’industria si rivolgeva direttamente a questi studi nati grazie alla fantasia e alla versatilità artistica di alcuni professionisti. Producevamo animazioni della durata di 3 minuti per il Carosello televisivo che rappresentava un formidabile veicolo pubblicitario. Oltre ad essere la risorsa principale per questi studi di animazione. Milano diventa subito la capitale dell’animazione, dove si creavano gli slogan che entrarono nel linguaggio della gente. “Il tigre nel motore” della Esso (1967) era una creatura di Libero Gozzini. Quello della Fiat Uno, comodosa, sciccosa, risparmiosa, scattosa (1984) con disegni di Forattini, nasce nello Studio Quik Sand. Per Play Boy lavora lo Studio Ink con Gozzini, Carloni, Fuzelier Spikic, Ballestra e Mulazzani. Calimero, Gatto Silvestro, Joe Condor, L’Agostina, quei cartoni li ho colorati tutti – ricorda Rosy Tesè – usando le varie gradazioni di grigio, perché la tv era in bianco e nero. Dalle pubblicità si sviluppa il film nazionale d’autore, nascono i primi lungometraggi come West and soda (1965), Vip mio fratello superuomo (1968) L’allegro ma non troppo (1976) e la Gabbianella e il gatto (1998)».

La mostra rimarrà aperta fino al 19 ottobre con il seguente orario: martedì, giovedì e sabato dalle ore 15 alle 18

 

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