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Centro commerciale Paludi, Confcommercio ribadisce il suo “no”

 

Franco Debortoli presidente Ascom
Franco Debortoli presidente Ascom

Nelle ultime settimane sono apparse notizie di stampa in base alle quali la proprietà del Centro Paludi avrebbe manifestato l’intenzione di riprendere i lavori per attivare il tanto discusso centro commerciale in comune di Ponte nelle Alpi.

Confcommercio ha subito scritto al neo sindaco di Ponte nelle Alpi, Paolo Vendramini, per avere un incontro e meglio comprendere in base a dati certi le reali intenzioni dei promotori, ma comunque ha depositato al TAR Veneto l’istanza prevista dalla legge per la fissazione dell’udienza di merito circa la legittimità dei provvedimenti in base ai quali tale opera è stata autorizzata.

Il ricorso, giova ricordare, è sottoscritto dall’Associazione in primis, ma anche da una serie di operatori del territorio proprio a testimoniare come tale azione parta da un reale e concreto dissenso degli stessi commercianti rispetto ad una rete commerciale non costruita sul servizio reso dal sistema dei negozi di prossimità, ma da grandi insediamenti che questo servizio non rendono.

“Abbiamo riunito gli operatori che hanno firmato il ricorso nel 2009 ed abbiamo condiviso il fatto che, nonostante il tempo, rimangono immutati i motivi che avevano condotto ad opporci a tale opera” afferma il presidente di Confcommercio Belluno, Franco Debortoli. “Sappiamo perfettamente che ora c’è una legislazione meno tutelante rispetto agli insediamenti di grande distribuzione rispetto alla precedente, ma è anche vero che la nuova legge comunque parla di valorizzazione dei centri urbani, di integrazione delle strutture commerciali nei paesi, di commercio di vicinato come forme strategiche di servizio. È in ossequio a questi principi – conclude Debortoli – che abbiamo deciso di portare avanti la nostra causa”.

“Ricorrere alla magistratura è sempre un passaggio sofferto ed anche questa volta non abbiamo deciso a cuor leggero. Chiediamo, proprio nel momento in cui c’è sempre maggior attenzione ai temi di non consumo di suolo, di gestione oculata del territorio e delle risorse, più attenzione a questo tipo di scelte e di politiche a favore di un’economia diffusa e realmente a servizio della popolazione”.