Porte aperte ma nessuna decisione consistente per l’ambizioso progetto di valorizzazione dell’intera area sportiva e ludica di Lambioi, proposto dal Patto per Belluno all’amministrazione Massaro.
Questo, in estrema sintesi, il risultato della riunione di maggioranza consiliare appositamente convocata l’altra sera a Palazzo Rosso.
“Pur ritenendola interessante, importante, valida e lusinghiera – afferma il coordinatore del Patto per Belluno Franco Iudica – le altre forze di coalizione, assieme al sindaco, non hanno dato segnali di impegno perché l’iniziativa potesse essere in qualche modo concepita per poi decollare nei modi e nei tempi rigorosamente necessari. Complici, soprattutto, la disatrosa situazione economica della Sportivamente Belluno e le mani legate sulla Spes Arena che sono state tirate in ballo e che al momento costituirebbero un fortissimo ostacolo a qualsiasi iniziativa di grande rilievo capace davvero di contribuire alla tanto auspicata e decantata esigenza di crescita e rilancio della città.
La delusione del Patto è dunque evidentemente grande.
Se la prospettiva è davvero quella di prendere in considerazione il progetto, come ha sottolineato il Patto nella riunione, bisogna già muoversi per studiarne la fattibilità, i modi ed i tempi di attuazione anche in attesa che le attuali criticità d’impedimento vengano superate. Come per altri casi, non bastano le parole ed i buoni intendimenti. Occorre essere decisi e tempestivi. La partita comunque resta aperta dal momento che il sindaco ha invitato i capigruppo di “In Movimento”, Lucia Olivotto. E di “Insieme per Belluno”, Emiliano Casagrande, a prendere in esame l’iniziativa e a riferire in merito, in una prossima riunione.
Il Patto per Belluno, intanto, unitamente al proprio gruppo consiliare, rifletterà nei prossimi giorni sulla vicenda, su altre questioni politico-amministrative e sulla sua presenza in maggioranza
Il Patto per Belluno ricorda che il progetto risolverebbe l’annosa questione degli impianti sportivi di Lambioi (ex palaghiaccio e piscina, in particolare) e delle strutture ricreative lungo la destra del Piave. Costituirebbe una opportunità unica per un reale ed autentico rilancio della città, sia in termini di servizi resi alla collettività e sia in termini di prospettive economiche, turistiche, culturali e sociali nonché, complessivamente, di immagine del capoluogo anche oltre i propri confini territoriali. Inoltre, con la individuazione di una imprenditoria capace e quotata (attraverso appositi bandi), a cui affidare l’intera gestione, il Comune verrebbe sgravato da oneri e deficit finanziari ed avrebbe un servizio ottimale per la popolazione residente e non”.


