Sabato 7 giugno alle 20.30 presso il centro Papa Luciani di Santa Giustina si terrà la cerimonia di consegna del premio internazionale “Giovanni Paolo I”, iniziativa ideata e curata dal giornalista Michelangelo De Donà, organizzata in collaborazione con il Comune di Santa Giustina e il Consorzio Bim Piave.
Le personalità che ritireranno il riconoscimento, scelte dal comitato organizzatore, sono il card. Paul Poupard, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e Presidente emerito del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso; Mario Dal Bello, critico d’arte, cinema e musica; Eugenio Cappuccio, regista e sceneggiatore; Daniela Dessì (soprano) e Fabio Armiliato (tenore) che proporranno anche alcuni brani musicali. Nel corso della serata sarà presentato il libro “Appassionata. Incontro con il soprano Daniela Dessì” (ed. Paoline), autore il prof. Dal Bello.
Domenica 8 giugno il card. Poupard celebra la Santa messa nella chiesa arcipretale di Santa Giustina.
La manifestazione si avvale del sostegno della Banca Prealpi, a Giesse Risarcimenti, Baita a l’Arte, Park Hotel Villa Carpenada, Fioreria Fantasia di Santa Giustina e Audiogruppo.
PERSONALITA’ INDIVIDUATE PER IL
PREMIO “GIOVANNI PAOLO I”
CENTRO PAPA LUCIANI
SANTA GIUSTINA (BELLUNO), 7 GIUGNO 2014
S.E. CARD. PAUL POUPARD – Sezione personalità ecclesiastiche
Il Card. Paul Poupard, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, è nato in Francia, a Bouzillé nella Diocesi di Angers, il 30 agosto 1930. Compiuti gli studi, è stato ordinato sacerdote il 18 dicembre 1954 e subito ha iniziato l’attività di insegnante, senza trascurare l’approfondimento degli studi e l’impegno in campo pastorale. Laureatosi in Teologia e in Storia all’Università della Sorbona, discutendo una tesi riguardante i rapporti tra la ragione e la fede e tra la Chiesa e lo Stato, ed ottenuto il diploma della Scuola di Alti Studi, nella sezione delle Scienze religiose, ha poi ricoperto numerosi incarichi. Tra l’altro, dal 1958 al 1959 è stato addetto del Centro nazionale della Ricerca Scientifica e, dal 1959 al 1971, Officiale della Segreteria di Stato e Cappellano dell’Istituto San Domenico in Roma. In questa veste è stato presente alla solenne apertura dei lavori del Concilio Vaticano II ed ha svolto il suo servizio al fianco di Giovanni XXIII e Paolo VI. Rientrato in Francia, ha ricoperto per dieci anni la carica di Rettore dell’Istituto Cattolico di Parigi, ed il 2 febbraio 1979 è stato eletto Vescovo titolare di Usula e nominato nel contempo Ausiliare dell’Arcivescovo di Parigi. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 6 aprile successivo e nello stesso periodo è stato chiamato a far parte del collegio dei membri della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e del Segretariato per i Non Cristiani. È stato Vice-Presidente della Società di Storia della Chiesa di Francia, Membro del Consiglio Superiore della Scuola pratica degli Alti Studi e dell’Alto Comitato di lingua francese e dell’Accademia delle Belle Lettere, Scienze e Arti di Angers. Questa attività gli è valsa numerosi riconoscimenti come il Gran premio Cardinale Grente dell’Accademia francese, il cavalierato della Legione d’Onore ed altri ancora. Oltre ad essere autore di numerosi saggi, ha collaborato anche alla redazione di diverse e qualificate opere collettive. Ha anche offerto la sua collaborazione con studi ed articoli alle più prestigiose riviste di cultura cattolica nel mondo. Il 27 giugno 1980, quando ricopriva la carica di Ausiliare di Paris, Giovanni Paolo II lo ha promosso Arcivescovo, chiamandolo ad assumere la carica di Pro-Presidente del Segretariato per i Non Credenti alla quale, due anni dopo, ha assommato quella di Presidente del Comitato Esecutivo del neo costituito Pontificio Consiglio per la Cultura. Creato Cardinale, dal 27 maggio 1985 è stato Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo con i non Credenti fino al 4 aprile 1993, quando il suddetto è stato fuso con il Pontificio Consiglio della Cultura. Dal 19 aprile 1988 al 3 settembre 2007 è stato Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. L’11 marzo 2006, il Santo Padre Benedetto XVI, al fine di favorire un dialogo più intenso fra gli uomini di cultura e gli esponenti delle varie religioni, ha unito la presidenza del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso a quella del Pontificio Consiglio della Cultura, nominando il Card. Poupard Presidente anche del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, fino al 25 giugno 2007. È stato Presidente delegato alla seconda Assemblea speciale per l’Europa del Sinodo dei Vescovi (1-23 ottobre 1999).
Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 25 maggio 1985, del Titolo di Santa Prassede (fino al 29 gennaio 1996, della Diaconia di S. Eugenio). È Membro: delle Congregazioni: per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; per l’Evangelizzazione dei Popoli; per l’Educazione Cattolica; dei Pontifici Consigli: per i Laici; per la promozione dell’Unità dei Cristiani.
MARIO DAL BELLO (critico d’arte, di cinema e di musica) – Sezione giornalismo
Mario Dal Bello, laureato in Lettere, Filosofia e Teologia, già docente di Letteratura italiana nei licei in Italia e all’estero, è stato responsabile del settore Arte e Spettacolo della rivista “Città Nuova” dal 1990 al 2012. Scrive saggi e articoli su diverse riviste culturali, collabora a convegni internazionali e nazionali d’arte e di cinema, è membro della Commissione Nazionale Valutazione Film della Conferenza Episcopale Italiana. Tra le sue pubblicazione più recenti “Appassionata” (Paoline, 2014); “La congiura di Hitler. Il rapimento di Pio XII” (Città Nuova, 2014), “Verdi. Il teatro del dolore” (Solfanelli) e “Cristo. I ritratti” (Lev, 2013). Sempre per la Libreria Editrice Vaticana ricordiamo: “Lotto. Un incontro”, “Raffaello. Le Madonne” e “Tintoretto”.
DANIELA DESSI (soprano) – Sezione musica
Con un vastissimo repertorio che abbraccia più di settanta titoli operistici, Daniela Dessì è considerata oggi uno dei soprani più importanti del mondo e una delle cantanti di riferimento per il repertorio verdiano, verista e pucciniano. Nata a Genova, si è diplomata in canto e pianoforte al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, specializzandosi più tardi in canto da camera all’Accademia Chigiana di Siena.
Il suo debutto avviene a Genova con La serva padrona di Pergolesi al Teatro dell’Opera Giocosa e segna l’inizio di una carriera eccezionale. Nel 1980 ha vinto il primo premio del Concorso Internazionale Rai “Auditorium”. Richiesta nei teatri e nei festival più importanti del mondo, vanta un repertorio che spazia da Monteverdi a Prokofiev, senza dimenticare le grandi interpretazioni mozartiane di Così fan tutte, Le nozze di Figaro e Don Giovanni, eseguite sotto la direzione di Riccardo Muti. Forte di una tecnica impeccabile e di un istinto drammatico eccezionale, Daniela Dessì ha collaborato con i più autorevoli direttori d’orchestra, tra cui Riccardo Muti, Zubin Mehta, Lorin Maazel, Claudio Abbado, Carlos Kleiber, Riccardo Chailly, James Levine, Carlo Maria Giulini, Gianluigi Gelmetti. Tra i suoi ultimi maggiori successi il debutto in Norma a Bologna (per il quale ha ricevuto il Premio Abbiati nel 2008); Andrea Chénier a Barcellona per l’inaugurazione della stagione lirica 2008 del Liceu;
Tosca a Firenze dove, acclamata dal pubblico, ha eseguito il bis di “Vissi d’arte” (a 52 anni di distanza dall’ultimo bis di un’aria, concesso da Renata Tebaldi); La fanciulla del West interpretata al Festival Pucciniano di Torre del Lago nel 2010, in occasione del centenario dell’opera. Sempre nel 2010 è stata protagonista di Aida a Tokyo, di Andrea Chénier a Madrid, di Tosca a New York e a Genova, de I vespri siciliani a Parma, di Madama Butterfly a San Francisco e di Francesca da Rimini a Salerno. Nel 2011 il grande e atteso debutto ne La Gioconda di Ponchielli al Teatro Massimo di Palermo, dove l’opera non veniva rappresentata da 41 anni. Nello stesso anno è stata a Liegi Desdemona in Otello e Leonora ne Il trovatore con Fabio Armiliato, suo compagno nella vita e nell’arte (entrambi i titoli sono già prodotti discografici per l’etichetta SoloVoce); ha cantato in Madama Butterfly a Vienna e, ancora con Fabio Armiliato, nel duo recital presso la Tokyo Opera House City Hall/Takemitsu Memorial. Il 2011 si è concluso con un altro importante debutto che sarà presto un prodotto discografico: i Vierletzte Lieder di Richard Strauss, con l’Orchestra Sinfonica di Roma. Nel 2012 ha cantato in Madama Butterfly al Teatro dell’Opera di Roma, ne La Gioconda al National Theater di Mannheim, Adriana Lecouvreur al Gran Teatre de Liceu di Barcellona con Fabio Armiliato. L’estate 2012 segna il ritorno di Daniela Dessì in un ruolo per cui è riconosciuta a livello internazionale come cantante di riferimento, quello di Tosca, al Teatro Herodion di Atene. È stata inoltre attesa protagonista alla 55ma edizione del Festival dei 2Mondi di Spoleto nel recital intitolato Novecento Italiano Rarities e, in duo con Fabio Armiliato, di una serie di concerti a San Paolo in Brasile. Dopo due differenti produzioni di Madama Butterfly al Teatro Massimo di Palermo e a Gozo (Malta), l’anno si è concluso con due straordinari debutti, nel ruolo di Paolina nel Poliuto di Donizetti al Théâtre National de Marseille e in quello di Turandot nell’omonima opera di Puccini al Teatro Carlo Felice di Genova, per cui ha riscosso grande consenso di pubblico e di critica.
All’inizio del 2013 è stata Tosca alla Staatsoper di Berlino e a marzo ha riproposto il recital Novecento Italiano Rarities presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma; è quindi tornata con grande successo a Liegi assieme a Fabio Armiliato con La forza del destino. Tra i prossimi impegni vi sono Aida all’Arena di Verona e ancora un debutto, nel ruolo di Santuzza in Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni al Taormina
Festival. Daniela Dessì ha al suo attivo un’amplissima discografia, compresa un’importante collezione di opere in video. La sua grande passione per il canto le ha permesso di dedicare parte del suo tempo all’insegnamento e ha partecipato inoltre a diversi programmi televisivi per la divulgazione dell’arte operistica. Il grande soprano ha ricevuto importantissimi premi musicali, tra i quali l’International Opera Award-Oscar della lirica nel 2013, il prestigioso Premio Abbiati nel 2008, il Premio Giacomo Puccini a Torre del Lago nel 2001 e il Premio Zenatello dell’Arena di Verona nel 2000. Nel 2011 le è stato assegnato il Premio Belcanto Rodolfo Celletti con la motivazione di “soprano assoluto”.
FABIO ARMILIATO (tenore) – Sezione musica
Fabio Armiliato è uno dei tenori più importanti della scena lirica internazionale, acclamato dal pubblico grazie alla sua particolare vocalità, al suo impressionante registro acuto e alla sua innata musicalità, senza dimenticare le sue capacità drammatiche e il grande carisma che infonde ai suoi personaggi. Nato a Genova, studiò al Conservatorio Niccolò Paganini della sua città e qui debuttò giovanissimo come Gabriele Adorno nel Simon Boccanegra cominciando così una rapida carriera che lo ha portato ad affrontare i ruoli più importanti del suo registro nei più prestigiosi teatri del mondo. Nel 1993 debuttò al Metropolitan Opera House di New York con Il Trovatore (Verdi), tornando in seguito con Aida, Cavalleria rusticana, Don Carlo, Simon Boccanegra, Tosca e Madama Butterfly. Quest’ultimo, considerato uno dei suoi ruoli più emblematici, gli è valso la proclamazione da parte della critica di migliore Chénier dei nostri tempi.
Altrettanto importanti le interpretazioni che Fabio Armiliato ha dato di Pinkerton in Madama Butterfly, cantata anche alla Scala di Milano, al Gran Teatre del Liceu e al New National Theatre di Tokyo. Nell’arco di tempo che va dal 1990 al 1996 ha presto parte al Teatro di Anversa ad un ciclo dedicato al regista Robert Carsen interpretando Tosca, Don Carlo e Manon Lescaut. Dall’anno 2000, con la sua unione in arte e in vita al soprano Daniela Dessì si è creata una delle coppie artistiche fondamentali della recente storia dell’Opera che ha ottenuto trionfi memorabili in titoli quali Manon Lescaut (Siviglia, Barcellona, Vienna, Parma e Berlino), Adriana Lecouvreur a Napoli e Milano, Aida a Barcellona, Simon Boccanegra al Festival Verdi di Parma e soprattutto l’interpretazione di uno dei titoli più importanti del repertorio verista: Francesca da Rimini, di Zandonai, a Roma e nello Sferisterio di Macerata, che ha celebrato nel maggio del 2004 il centenario di questa opera maestra della giovane scuola. Raffinato interprete di Mario Cavaradossi in Tosca con più di 140 recite del titolo, è stato acclamato nel ruolo in teatri prestigiosi quali l’Arena di Verona, il Teatro Real di Madrid, la Fenice di Venezia e in un tournée giapponese con il Teatro dell’Opera de Roma (un successo memorabile che raccolse 45 minuti di applausi).
In questo ruolo è tornato poi alla Scala di Milano, diretto da Lorin Maazel, e alla Royal Opera House del Covent Garden di Londra con la direzione di Antonio Pappano. Tra i successi di queste stagioni, ricordiamo uno strepitoso debutto ne La forza del destino nell’Opéra di Montecarlo La Fanciulla del West a Roma (autore di uno storico bis dell’aria Ch’ella mi creda) e Tosca a Caracalla, festeggiando il ventennale del suo debutto su questo scenario.
Nella stagione 2009-2010 ha inaugurato il rinato Teatro Petruzzelli di Bari e debuttato con grande successo il ruolo di Calaf per la prima volta in Italia con Turandot, poi Madrid (dove ha cantato un brillante Andrea Chénier), Zurigo (dove ha debuttato il ruolo di Rodolfo in Luisa Miller), è ritornato alla natía Genova con Tosca dove il pubblico lo ha accolto con grandi ovazioni (due Bis per lui), Vienna (La forza del destino) e Torre del Lago, per l’inaugurazione del Festival Puccini con una nuova produzione de La Fanciulla del West, al fianco proprio di Daniela Dessì, creata per festeggiarne il centenario.
Spesso protagonista di diversi programmi televisivi dedicati alla divulgazione dell’arte operistica, lo scorso anno 2011 dopo l’attesissimo e trionfale debutto in Otello all’Opera Royal di Liége, è stato insignito del “1’Premio Internazionale Tito Schipa” nella splendida cornice della città di Ostuni e proclamato cittadino Onorario della città di Recanati nel nome del grande Beniamino Gigli.
Dall’anno 2012 entra a far parte stabilmente della Nazionale Italiana Cantanti di calcio.
Fabio Armiliato è fra l’altro uno dei protagonisti dell’ultimo film di Woody Allen dal titolo “To Rome with Love” uscito in tutti i cinema del mondo nel 2012 e per cui è già stato premiato con lo speciale “Oscar della Lirica 2012” il 2 agosto 2012 nel corso della serata degli ”International Opera Awards” svoltasi a Torre del Lago Puccini.
In questo 2013 dopo il grande successo ottenuto all’Opera de Wallonie de Liegè nell’opera La Forza del destino, ed a Taormina in Cavalleria Rusticana al teatro greco di Taormina, è stato insignito nel mese di luglio del prestigioso ” Premio Ginestra 2013” a Porto Recanati assieme al soprano Daniela Dessì.
EUGENIO CAPPUCCIO (regista) – sezione cinema
Eugenio Cappuccio, regista e sceneggiatore, nato a Latina nel 1961, ha firmato la regia dei film: Il caricatore e La vita è una sola (insieme a Massimo Gaudioso e Fabio Nunziata); Volevo solo dormirle addosso (tratto dal romanzo di Massimo Lolli); Uno su due (con Fabio Volo e Ninetto Davoli) e Se sei così ti dico sì (con Emilio Solfrizzi e Belen Rodriguez). Diplomato nel 1985 presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma in sceneggiatura cinematografica e televisiva. È stato assistente di Federico Fellini sul set del film Ginger e Fred e per il suo spot della Barilla. Ha collaborato con il Maestro anche per altri progetti, dirigendo nel 1990, su espressa richiesta di Fellini, il film documentario Verso la luna con Fellini (girato sul set de La Voce della Luna).


