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Opinioni a proposito dei Mondiali a Cortina…

Dubitiamo esista una realtà più frammentata, plurale e ricca di quella ambientalista. Un ambito a cui si associano ambientalisti storici e quelli dell’ultima ora o una tantum, quelli da da piazza e quelli da palazzo, alpinisti e pescatori, i radical-chic dai maglioncini di fili pregiati e i biocoltivatori postmoderni, gli estremisti/integralisti e i ragionevoli moderati, gli animalisti e i vegani, fino ad arrivare, per andare oltre, all’ossimoro dei cacciatori-ambientalisti. Una dimensione tanto pervasiva e trasversale che nell’urna elettorale vale all’incirca uno zero virgola e nella quotidianità un pochino meno. Basta dare un’occhiata ai progetti dell’ultimo quarto di secolo in cui una certa economia e uno sviluppo senza futuro hanno massacrato pensieri tanto positivi quanto incompresi, tante battaglie di retroguardia, poche vittorie e molte ferite da leccare. Un tempo in cui si sono radicalizzate posizioni dietro evidenti interessi economici/ideologici di parte, tutte con le loro ragioni, tutte con altrettante colpe. Oggi però che un certo sistema economico-capitalistico è collassato su se stesso, francamente ci risulta difficile sorridere, ci pare più importante riflettere su come offrire il nostro contributo per una rinascita in cui una visione ecologista ampia sia ricchezza e non ostacolo. Certo, altre esperienze mondiali hanno abbondantemente dimostrato i loro limiti e la statistica è scienza esatta, ripetere taluni errori sarebbe davvero devastante. Proprio per questo crediamo sia giunto il tempo di tentare momenti di onesto confronto per cercare di arrivare alla giusta mediazione, capace di offrire (se sarà) una progettualità che vada oltre i quindici giorni iridati. E se si chiederà il sacrificio di un lembo di terra troviamo ragionevole venga proposta una contropartita di equilibrio, come ad esempio la de-cementificazione di un torrente cadorino che possa ritornare alla sua selvaggia natura. Se poi qualcuno dovesse pensare che così facendo si sta scendendo a patti con il nemico o si sta (s)vendendo l’anima al diavolo poco importa, siamo soliti rispettare le idee di tutti. Comprese le nostre.

Luca Sommavilla
Max Fiabane
Moreno Barbieri