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Sabato al Comunale la conclusione di “Indipendente”, il progetto nelle scuole medie contro la dipendenza dell’aclol

 

dipendenza-alcolSi svolgerà sabato 24 maggio dalle 16 al teatro comunale di Belluno la giornata conclusiva della seconda edizione del progetto “Indipendente” per la promozione del benessere di giovani, famiglie e comunità sull’uso e l’abuso di alcol nelle scuole secondarie di primo grado della provincia.

La prima edizione che si è svolta durante lo scorso anno scolastico ha permesso di raffinare i dettagli del progetto. Ecco perché quest’anno si è deciso di costituire un’equipe, coordinata da Alessia Munaro, che ha visto il coinvolgimento di vari professionisti: le psicologhe Cristina Zaetta e Caterina De Luca Valente, le operatrici Rossella Turi e Laura Fantozzi, gli attori e lettori Guido Beretta, Valeria Sansone e Cristina Gianni (delle compagnie teatrali Bretelle Lasche e Fuori di Quinta), gli operatori video Antonio Carbone e Manolo Bertoldin (del laboratorio Inquadrati del Csv di Belluno). Il progetto è partito a settembre e si è svolto in tre fasi: nella prima si sono svolti gli incontri di formazione in classe con i componenti del comitato scientifico; nella seconda i ragazzi hanno lavorato con gli attori per esercitarsi sulle emozioni e prendere coscienza di se stessi; nell’ultima parte sono stati realizzati alcuni spot di “videatro” pensati e impersonati dai ragazzi. Complessivamente sono state spese 16 ore per un costo complessivo di 43 mila euro, stanziati in parte dal Bim Piave (gli sponsor hanno sottoscritto con il Rotary un accordo triennale), con il supporto del Csv e Comitato d’Intesa di Belluno e il coordinamento dei Rotary club di Belluno, Cadore Cortina e Feltre. “Indipendente” gode del patrocinio delle due Conferenze dei sindaci ed è sostenuto dall’azione coordinata di enti e ditte pubblici e privati.

Al progetto hanno partecipato sette scuole della provincia con dieci classi: istituto comprensivo di Cesiomaggiore, seconda A con “Impara la lezione giusta” e seconda B con “Trova il tuo posto nella storia”; scuole medie Ricci, seconda D con “L’amicizia… la vera dipendenza” e terza E con “Non siamo marionette, indipendente la vita suona meglio”; istituto comprensivo di Zoldo, seconda A con “Non perderti in brutte storie”; istituto comprensivo di Lozzo di Cadore, seconda A con “Scegli la gradazione giusta per vederci chiaro”; istituto professionale Ipsia ottici di Pieve di Cadore, seconda A con “Scegli la gradazione giusta per vederci chiaro”; istituto tecnico Itis “Fermi” di Pieve, seconda A con “La vita è una salita: non scegliere una scala alcolica”, e seconda B con “La tua occasione? Te la sei bevuta”; infine la classe prima A del Centro di formazione professionale maestranze edili di Sedico che ha realizzato “Costruisci il tuo futuro… a piombo” . Alle scuole si è aggiunta per la prima volta anche la squadra agonistica di nuoto Ondablu che ha realizzato lo spot “Il colore è vita, evita il bianco e nero”, che ha assicurato il patrocinio del Coni regionale. La giuria, formata da sedici componenti, è stata chiamata venerdì a selezionare tra questi gli spot vincitori. I premi in palio sono: ironia, originalità, sceneggiatura, scenografia, interpretazione di classe, partecipazione di gruppo, miglior slogan, miglior messaggio, valori aggiunti al messaggio, efficacia, premio dell’equipe e premio Videatro. Tutti gli spot e le premiazioni avranno luogo sabato 24 maggio al comunale.

«L’iniziativa è nata nel 2011 su iniziativa del Rotary club», ricorda il presidente del club di Belluno Paolo Colleselli, «l’obiettivo è sensibilizzare al problema dell’assunzione e dell’abuso di alcol tra gli adolescenti con un approccio innovativo: coinvolgere ragazzi, genitori, insegnanti e operatori per avere il massimo risultato e la massima presa di coscienza dei problemi legati ad abitudini sbagliate. Ringrazio i soci che hanno portato avanti questa iniziativa e tutti gli sponsor, gli istituti e gli enti pubblici e privati che hanno voluto sostenere il progetto. Questa iniziativa dovrà continuare almeno per il prossimo anno». «Stiamo parlando di un problema grave e delicato, soprattutto per quanto riguarda la dipendenza dall’alcol», sottolinea Mario Manfreda, presidente del consorzio Bim Piave e sindaco uscente di Lozzo di Cadore, «viviamo quotidianamente situazioni di disagio e di drammi legati alle dipendenze. Con questo progetto siamo riusciti a fare squadra, l’importante è intervenire prima di far ammalare il malato. Come Comuni abbiamo il dovere istituzionale di proteggere e aiutare la popolazione. Se questo problema non viene affrontato a scuola rischiamo di trovarci, come già succede, problemi sociali aggravati». Durante l’estate l’equipe rivedrà la sua impostazione: la volontà è quella di rivolgere l’attenzione anche ad altri tipi di dipendenze, come quella da gioco d’azzardo o da computer, per indirizzare la terza edizione del progetto su queste tematiche, sempre più attuali.

 

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