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mercoledì, Febbraio 28, 2024
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Treni nel Bellunese. Bond scrive a Zaia e Chisso: “Istituire un tavolo di confronto con i pendolari a 6 mesi dall’entrata in vigore del nuovo orario cadenzato”

Dario Bond, consigliere regionale Pdl
Dario Bond, consigliere regionale Pdl

Istituire un tavolo di confronto con i pendolari bellunesi a sei mesi esatti dall’entrata in vigore del nuovo orario cadenzato. E’ questa la richiesta formulata dal consigliere regionale di Forza Italia per il Veneto Dario Bond in una una lettera inviata oggi al presidente della Giunta regionale Luca Zaia e all’assessore alla mobilità Renato Chisso.

“Il fulmine che poco tempo fa ha colpito la linea ferroviaria tra Vigodarzere e San Giorgio delle Pertiche ha dimostrato ancora una volta quanto il servizio ferroviario sulla linea Padova-Belluno sia carente sotto molteplici punti di vista. Al di là dell’evento atmosferico e dell’urgenza, com’è possibile che il ritardo accumulato sia stato di circa 4 ore? E’ un record pesante che ho vissuto in prima persona perché contattato da alcuni pendolari in tempo reale”, l’incipit della lettera di Bond.

“Da anni seguo l’evolversi della situazione su rotaia in provincia di Belluno; la seguo da tempi non sospetti, da quando cioè non c’era tutto quel clamore che oggi, per varie ragioni, caratterizza l’argomento. Con l’entrata in vigore del nuovo orario cadenzato ho anche inaugurato una mail personale dove quotidianamente ricevo segnalazioni, critiche e suggerimenti”, ricorda Bond nella lettera indirizzata ai due esponenti della Regione.

“Non sto qui a fare l’elenco, dico solo che è il momento di agire soprattutto sulle tratte più fragili, come quelle da e per Belluno. Se, infatti, l’orario cadenzato in molte zone della pianura sta dimostrando gradualmente la sua bontà – molti treni sono meno sovraffollati del solito – sulle tratte bellunesi la situazione va ulteriormente approfondita. Per non contare la chiusura della tratta fra Calalzo e Ponte nelle Alpi, che – ben che vada – si protrarrà fino a luglio, a stagione turistica iniziata”.

“Con questa lettera Vi chiedo l’istituzione di un tavolo con i pendolari bellunesi che in questi mesi – oltre alla giusta “incazzatura” – stanno dimostrando pazienza e propositività per soluzioni efficaci, leggere e poco costose. Penso sia doveroso incontrarli accanto a Trenitalia per capire quali siano stati fino a oggi gli effetti dell’orario cadenzato a quasi un semestre dalla sua entrata in vigore, intervenendo lì dove possibile e affrontando con forza il nodo dell’integrazione gomma-rotaia”.

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