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mercoledì, Febbraio 28, 2024
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Elettrodotto. Irma Visalli: “Il Comune di Belluno ha già detto no al tracciato B del Nevegal ed ha bocciato l’ipotesi C perché non portava miglioramenti”

 

Irma Visalli
Irma Visalli

“Dalle dichiarazioni fatte dal sindaco Massaro rispetto alla richiesta di Terna di chiudere il procedimento Via relativo al progetto di razionalizzazione e sviluppo della rtn nella media valle del Piave, sembrerebbe quasi che il Comune di Belluno sia indifferente alle due alternative ora sul piatto delle commissioni regionale e nazionale Via. Come non avesse espresso alcuna scelta”.

Lo scrive in una nota Irma Visalli, consigliere comunale del Partito Democratico

“Spero sia stata solo una percezione e che invece il L’Amministrazione muova azioni affinché sia chiaro alle due Commissioni la posizione assunta dal consiglio comunale con la delibera d’iniziativa popolare votata ad unanimità a fine 2012 e rimarcata con le osservazioni inviate al Ministero dell’Ambiente e alle stesse commissioni Via con un atto deliberativo del Consiglio:

Il Comune di Belluno ha detto NO ALLA LINEA B, quella definita della mezza costa Nevegal. Peraltro questo è espresso con chiarezza anche nel protocollo d’intesa 2009, al momento unico atto giuridico/amministrativo sottoscritto dai Comuni e da Terna stessa. E’ questo il nostro punto di arrivo dal quale bisogna comunque procedere per non rinunciare ai miglioramenti richiesti per il tracciato A , ad esempio con l’interramento di Andreane. Miglioramento non garantito da Terna dall’ipotesi del tracciato C, infatti bocciato dal Consiglio.

La delibera nata sulle richieste dei cittadini attraverso l’iniziativa popolare e le osservazioni che obiettano la linea che sovrasterebbe il Nevegal – conclude Irma Visalli –   rappresentano quindi la posizione del Comune di Belluno. Quella è la decisione da cui nessuno può tornare indietro. Bisogna piuttosto rimare quanto già espresso alle commissioni VIA e al Ministero dell’Ambiente e facendo di tutto per risolvere le criticità rimaste sul tappeto da noi più volte sollevate”.

 

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