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Un centinaio a Trichiana all’incontro con Paola Morandin (lista L’Altra Europa con Tsipras)

l'altra europa con tsprasVenerdì 9 maggio un centinaio di persone ha partecipato all’incontro con Paola Morandin, capolista nel Nord Est alle elezioni europee  per la lista L’Altra Europa con Tsipras, e Andrea Castagna, ex coordinatore sindacale del gruppo Electrolux, che si è tenuto alle ore 20:30 presso la sala San Felice di Trichiana.
Introduce Moira Fiorot e coordina il dibattito Antonella Susana, che dà subito la parola ad una rappresentante dei lavoratori dell’Acc, Alida Cavalet (FIOM), la quale porta la sua testimonianza sulla drammatica situazione che ha attraversato l’azienda, con una drastica riduzione delle ore di lavoro e periodi di mancata percezione dello stipendio che hanno pesantemente gravato sulla vita dei lavoratori e delle loro famiglie.
Intervengono poi Castagna e Morandin, operaia dell’Electrolux di Susegana, che sottolineano innanzitutto come il Nord Est, nonostante la fama di esempio virtuoso, costituisca ora un paradigma perfetto di quella strategia aziendale che vede nell’abbassamento del costo del lavoro e nell’aumento della flessibilità la via maestra per superare la crisi. La reale conseguenza di queste infauste scelte è sotto gli occhi di tutti: un sensibile peggioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, tra l’altro senza che ciò si traduca in un vero e proprio beneficio per le aziende, che infatti in molte chiudono definitivamente i battenti.
Necessario ma non sufficiente risulta il ruolo del sindacato in un simile contesto, poiché cercare di evitare gravi problemi materiali ai lavoratori (e alle loro famiglie) opponendosi alla chiusura delle singole aziende è sì doveroso ma costituisce un tampone che non può risolvere il problema alla radice. La soluzione dev’essere politica, sia a livello nazionale che sovranazionale. Serve insomma una politica industriale europea che rilanci gli investimenti pubblici sul lavoro, poiché non è certo con l’austerità che si risolleva un paese. Serve ricostruire, alla luce ovviamente del nuovo contesto internazionale, il tessuto produttivo, ormai devastato da anni di liberismo sfrenato e austerità.
Da qui l’importanza delle imminenti elezioni europee al fine di affrontare seriamente la problematica lavorativa. E da qui anche l’importanza di riaffermare una politica che sia realmente di sinistra e che rappresenti veramente gli interessi dei lavoratori, poiché la drammatica situazione che sta attraversando il lavoro è dovuta anche, se non soprattutto, al fatto che certa sinistra, che ha comunque saputo catalizzare su di sé una buona fetta di consenso, si è appiattita sul paradigma neoliberista, finendo per diventare parte integrante di – ormai palesi – larghe intese con le destre che poco hanno di che lamentarsi, poiché vedono giorno per giorno attuarsi il loro programma politico, anche se spesso per mano del presunto oppositore. Un esempio eclatante di questo fatto sono proprio le politiche del lavoro, che rendono ormai quasi impossibile distinguere socialisti e popolari.
Per superare il disastro sociale e per dare una risposta concreta alla disperazione dei cittadini, serve quindi costruire un’Altra Europa; un’Europa che superi l’apparente conflitto tra lavoro e ambiente, un’Europa che consideri seriamente l’ipotesi di ridurre l’orario di lavoro a favore di una sua ridistribuzione, un’Europa che permetta a chi ha già dato il suo contributo di andare in pensione lasciando così spazio ai più giovani, un’Europa che difenda i diritti dei disabili anche sul luogo di lavoro, un’Europa che non sia ostaggio della BCE, dell’FMI e dei Ministri dell’Economia dei vari paesi, e che inneschi un processo costituente guidato dal basso.
Segue il dibattito con numerosi interventi dal pubblico, dai quali trapela un forte desiderio di cambiamento, e soprattutto la convinzione che questo passi necessariamente per una sinistra unita e quindi, per quanto riguarda le elezioni europee del 25 maggio, per la lista L’Altra Europa con Tsipras.

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