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“Percorsi”, i 18 anni d’arte scultorea di Paolo Moro. Domenica a Trichiana l’inaugurazione

paolo moroOrganizzata dalla locale Pro Loco, il patrocinio del comune e del Consorzio Pro Loco Sinistra Piave, sarà inaugurata oggi, domenica 11 maggio, al Palazzo delle Mostre Tina Merlin la personale “Percorsi dello scultore Paolo Moro”. Esemplare ed efficace titolo scelto per segnare la maggiore età dell’itinerario creativo ed evolutivo di quest’artista autodidatta che ha scelto di modellare il legno e non solo, osservando e assimilando la passione del padre del quale conserva gelosamente, nel suo studio, ancora le sedie che il genitore ha creato, diversi decenni fa. Diciotto anni dopo, egli ritorna nel paese natale, dove aveva esordito con la sua prima esposizione allestita in un luogo, il Bar al Monumento, allora non ritenuto adatto per manifestazioni di quel genere. In questi anni Moro ha maturato,   affinato e arricchito la vena creativa, la tecnica scultoria, accumulato esperienze, sperimentato nuovi materiali, tentato contaminazioni e collezionato innumerevoli riconoscimenti e premi in concorsi nazionali.

Purtuttavia, in questa ricerca,  il legno è l’elemento  più utilizzato per far scaturire, con sapienti colpi, le sue figure prevalentemente femminili. La donna, con tutte le sue caratteristiche evoluzioni rimane, infatti, il soggetto preferito e più rappresentato nella sua ricca galleria di opere. Tuttavia Moro, non ha tralasciato riferimenti alla storia delle nostre contrade con pannelli, come quello degli esordi, dedicato agli 800 anni dei tragici eventi di Casteldardo. Un altro capitolo creativo, da aggiungere, è da riferirsi agli omaggi a grandi artisti come Michelangelo e il nostro Andrea Brustolon mediante la creazione di bassorilievi che raffigurano particolari di opere di questi mostri sacri dell’arte scultoria.

“La scelta del titolo,percorsi, per questa personale racchiude per me – afferma Paolo Moro – una molteplicità di significati, un bilancio di quanto sono  riuscito a conseguire nel campo artistico, pur continuando a lavorare in fabbrica, ritagliandomi il tempo per partecipare a un notevole numero di concorsi, manifestazioni, ex tempore. Cimentandomi, nel contempo, con vari materiali, come la neve, il fieno, la terracotta, la pietra, il gesso e il cioccolato”.

Da non dimenticare vi è, a tale proposito, la statua, ad altezza naturale, di Papa Francesco eseguita recentemente a Rimini, scolpendo un blocco di cioccolato, e donata a Pontefice. Infine, alcuni premi tra i più indicativi conseguiti in questi anni: nel 2000 a Buddusò in Sardegna primo premio del pubblico e della giuria; 2003 a Dolo primo premio della giuria nel concorso di pittura, scultura e grafica; nello stesso anno a Bardonecchia primo premio con una scultura su neve; 2004 a Motta di Livenza primo premio della giuria; 2005 Loreggia (Padova); 2008 primo premio a Cavino (Padova); 2009 primo premio a Belluno e nel 2012 secondo premio della giuria al Concorso internazionale di Castel Tesino (Trento).

Eugenio Padovan

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