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Dorfmann a Pieve di Cadore, l’autonomia di Belluno e l’Euregio

 

Herbert Dorfmann (foto di Giuliano Bond)
Herbert Dorfmann (foto di Giuliano Bond)

Herbert Dorfmann ha incontrato i bellunesi questo pomeriggio al Gran Caffè Tiziano di Pieve di Cadore.

45enne europarlamentare uscente, membro della Commissione agricoltura e sviluppo rurale, nativo di Bressanone, laureato in Scienze agrarie, per un decennio direttore dell’associazione dei contadini altoatesini (Südtiroler Bauernbund). Professore alla scuola agraria di Ora, e direttore del Dipartimento di agricoltura della Camera di commercio diBolzano. Quale esponente della Südtiroler Volkspartei, aderente al Partito popolare europeo (PPE) con PDL e UDC.

A sostenere la sua candidatura alle elezioni europee di domenica 25 maggio è il movimento del Bard, (Belluno autonoma Regione Dolomiti). Particolare, quest’ultimo, non di poco conto, poiché, piaccia o no ai professionisti nostrani della politica, quando il Movimento Bard chiamò i cittadini a firmare per il referendum sull’autonomia bellunese, furono in 17mila a rispondere. Il Bard sostiene la necessità di avere un rappresentante che segua a Bruxelles gli interessi del Bellunese. Un uomo abituato a lavorare per e con il territorio di montagna, e indica in Herbert Dorfmann la persona giusta.

E tuttavia, la domanda che da più parti si leva è la seguente: perché mai un politico che fa parte dell’ingranaggio che consente al Trentino – Alto Adige di trattenersi 6-7 miliardi l’anno di risorse pubbliche dovrebbe rappresentare le istanze della comunità bellunese?

Un nostro lettore sudtirolese, vicino al sito http://www.salto.bz/it ci ha dato alcuni chiarimenti su come viene vissuta la questione dalle sue parti.

“Non sappiamo neanche noi Sudtirolesi se Dorfmann è bravo o meno. Di sicuro non è un rappresentante della regione italiana di nome Dolomiti. Lui è un rappresentante dell’Euregio che facciamo insieme al Tirolo austriaco e il Trentino. Magari la faremo anche insieme con il Vorarlberg. Quindi se volete participare al nostro futuro chiedete voi stessi se volete far parte all’Euregio. La regione italiana TAA non è mica una visione, è un mezzo per arrivarci. È per questo che la regione Dolomiti non è sexy per noi, ma potrebbe essere un mezzo molto valido”.

Euregio
Euregio

Tanto per capirci, le tre aree che compongono l’Euregio sono il Tirolo, l’Alto Adige e il Trentino, un progetto comune di collaborazione transfrontaliera delle regioni che componevano il Tirolo storico. Il progetto nasce il 27 gennaio 1993, quando Italia e Austria concludono un accordo sulla collaborazione transfrontaliera. Nell’ottobre del 1995 viene aperto un ufficio di rappresentanza comune alle tre provincie a Bruxelles, nonostante le critiche da parte del governo italiano. E nel 1998 le tre giunte provinciali sottoscrivono una propria convenzione sulla collaborazione transfrontaliera che coincide temporalmente all’apertura delle frontiere del Trattato di Schengen del 1985. (fonte Wikipedia, l’enciclopedia libera).

Il nostro lettore sudtirolese, per meglio farci comprendere la loro posizione, aggiunge anche alcuni interessanti particolari storici.

“Fodom, Col e Anpezo hanno sempre fatto parte della nostra unione tirolese affinché i fascisti hanno tolti loro nel 1929. (Come hanno tolti Pedemonte, Cassotto, Magasa, Valvestino). Quindi non sono i nostri cugini vicini. Sono proprio i nostri fratelli (e sorelle certamente). Dal 1919 in poi la storia dell’Alto Adige non è stata nient’altro che un difficile a faticoso bilanciamento fra i gruppi etnici. E siccome da noi c’è tanta sensibilità verso le minoranze etniche e linguistiche, i ladini delle valli alto atesini sono protetti dal nostro statuto e vediamo bene che i ladini tirolesi non hanno mai ricevuto una protezione simile dal governo provinciale di Belluno. Prima però dobbiamo trovare una soluzione per Fodom, Col, Cortina, Magasa, Valvestino, Cassotto, e solo poi possiamo generare speranze e fare promesse ad altri. Sarebbe un errore storico aprire le porte per Lamon, Taibon… Il nostro sogno non è una super regione italiana, ma è l’Euregio. L’idea dell’Euregio non è quella di spostare i confini nazionali, ma è un concetto europeo postnazionale che lascia esprimere comunità a chi la sente ( e chissà magari qualche elemento di autogoverno, chiamalo autonomia per ora). In questa definizione la super regione Dolomiti potrebbe essere quella parte dell’Euregio che sta sul territorio dello stato italiano. Avere una provincia dentro nella nostra regione italiana che non vuol far parte dell’Euregio invece, non mi pare sia una ipotesi che ci interessa”.

Più chiaro di così…

Roberto De Nart

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