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mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Def, Documento di economia e finanza. Deon: “Una svolta positiva per la piccola impresa”

Giacomo Deon
Giacomo Deon

“Il Def rappresenta una svolta positiva, perché parte dal taglio delle spese, tanto atteso. Sono molti anni che il mondo della piccola impresa denuncia l’eccesso di spesa pubblica, che invece finalmente è divenuto principio base di questa manovra. La decisione di applicare il rigore, tagliando alcuni capitoli della spesa pubblica per affrontare due grandi punti critici dell’Italia, crescita modesta e disoccupazione a livelli preoccupanti, deve diventare l’inizio di una svolta forte e duratura nel tempo”.

Così il presidente di Confartigianato Imprese Belluno, Giacomo Deon, commenta l’approvazione del Documento di Economia e Finanza da parte del Consiglio dei ministri, che anche aggiunge:

“Rimane, invece, il rammarico di un intervento molto limitato sul cuneo fiscale”. “Il Governo ha indicato un percorso utile a uscire dalla palude della crisi – afferma Deon – ma credo sia necessario mettere in campo maggiori risorse per permettere alle imprese di recuperare competitività e realizzare nuova occupazione. Certamente, l’utilizzo della leva fiscale per sostenere i redditi più bassi è un primo segnale che può determinare effetti positivi sui consumi interni colpiti duramente dalla lunga crisi, benché rimanga il gravissimo errore di aver escluso da tale misura i lavoratori autonomi e i titolari di reddito d’impresa. Occorre ancora agire sulla riduzione dell’Irap che grava sulle piccole imprese, con l’innalzamento della franchigia; così come sui costi dell’energia a carico dei piccoli imprenditori, oggi penalizzati da una iniqua distribuzione degli oneri in bolletta a vantaggio delle grandi imprese energivore”.

Ci sono anche altri punti positivi della manovra e Deon li identifica nel pagamento dei debiti da parte della Pubblica Amministrazione, mentre al più presto devono essere rapidamente risolte le difficoltà burocratiche nei meccanismi di certificazione dei crediti pregressi e fatta rispettare la norma che impone i pagamenti in 30 giorni; nell’intervento sul sistema bancario affinché non si registrino ulteriori restrizioni del credito in una fase che rimane molto difficile”.

“La grande scommessa ora – conclude il presidente Deon – è che le misure del Def finalizzate allo sviluppo vengano realizzate al più presto, anche per ricreare quella fiducia che manca ormai da troppo tempo”.

 

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