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La mobilità sostenibile, metropolitana e intermodale secondo la Cisl Belluno-Treviso. Roffarè: “Crediamo anzitutto sia necessario considerare il servizio ferroviario come strumento per potenziare l’offerta turistica”

“La priorità per Belluno è attivare una rete ferroviaria di qualità innovativa, creando un collegamento puntuale con il territorio regionale e del nordest.” Lo afferma in una nota la segreteria Cisl Belluno Treviso.

Il trasporto pubblico locale (tpl) in Italia ed in Veneto, sta attraversando una fase delicatissima, vittima delle scarse risorse pubbliche, delle inefficienze delle infrastrutture e di anni di scarsa programmazione politica e strategica. Oggi, proporre un servizio puntuale e di qualità agli studenti e ai lavoratori è una necessità e un’urgenza. Per il territorio bellunese sono state individuate alcune priorità da attivare tempestivamente.

 

Rudy Roffarè
Rudy Roffarè

“Crediamo anzitutto sia necessario considerare il servizio ferroviario come strumento per potenziare l’offerta turistica rendendola innovativa. Per fare questo bisogna partire dal presupposto che alle attuali condizioni non vi può essere una gestione a pareggio. – spiega Rudy Roffaré Segretario Cisl Belluno Treviso con delega ai trasporti – Occorre quindi ragionare sul collegamento verso la Pusteria, utilizzando il percorso della vecchia ferrovia per Cortina, e il collegamento verso la Valsugana. Si verrebbe così a realizzare un anello ferroviario, sul modello della metropolitana di superficie, che collegherebbe Bolzano, Trento, Vicenza, Treviso e Belluno. Un altro passaggio prioritario è riaprire in tempi rapidi la tratta Ponte-Calalzo e ripristinare nell’immediato la corsa fino a Longarone. Pensiamo inoltre si possa studiare la fattibilità e i costi per l’elettrificazione delle attuali tratte e ripristinare alcuni collegamenti diretti verso l’esterno alla provincia, in particolare quello diretto per Venezia e Padova.”

Programmazione, secondo Cisl Belluno Treviso, significa tener presente alcuni obiettivi fondamentali perché l’Italia sia allineata con l’Europa in una mobilità che deve essere sostenibile, metropolitana e intermodale.

“Come Cisl Belluno Treviso abbiamo quindi individuato alcuni punti fondamentali per un rilancio generale della mobilità pubblica, a partire dal trasporto ferroviario, che crediamo sia fondamentale per il futuro sociale, economico e turistico dei nostri territori. – spiega Rudy Roffaré Segretario Cisl Belluno Treviso con delega ai trasporti – Pensiamo sia infatti urgente creare opportunità e favorire il trasporto merci per le nostre aziende manifatturiere. Sostenere l’integrazione intermodale con gli aeroporti (Treviso, Venezia e Trieste) e i porti, sia per quanto riguarda il trasporto di passeggeri, sia per quanto riguarda il trasporto di merci. Integrare il servizio ferroviario con la gomma, attraverso l’utilizzo di piattaforme tecnologiche che permettano informazioni aggiornate e coordinate sul treno e sulla gomma, la prenotazione del servizio e l’utilizzo del biglietto unico. Crediamo inoltre sia indispensabile pensare al servizio ferroviario come ad una opportunità per il turismo, predisponendo corse adeguate, unitamente a pacchetti turistici ben studiati e promossi commercialmente, si potrebbero portare nelle città e nelle Dolomiti, patrimonio dell’Unesco, parte di quei milioni di turisti che passano a Venezia.”

Cisl Belluno Treviso considera la Regione Veneto come attore principale nella realizzazione di queste proposte. L’immobilismo di questi ultimi anni deve cedere il passo ad una regia e al coordinamento di tutti i soggetti portatori di interessi elaborando un progetto innovativo che funga da architrave anche allo sviluppo economico, sostenibile, di tutto il territorio regionale. Stessa attenzione va richiesta anche al governo nazionale, che deve programmare uno sviluppo ferroviario integrativo all’alta velocità.

“Le gare sono importanti, ma lo sono di più le risorse, non solo economiche, che si mettono sul tavolo. – conclude Rudy Roffaré – Fondamentali sono i bandi e i capitolati, poiché li si decide quantità e qualità delle corse e dove quelle corse devono andare. Come Cisl pensiamo che il futuro passi proprio attraverso una nuova visione di trasporto pubblico, non solo fine a se stesso, ma legato ai bisogni concreti delle persone, dei giovani, degli anziani, nonché allo sviluppo del turismo e dell’economia.”

 

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