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mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Indipendenza del Veneto. Giovanni Piccoli: “Si cominci dall’eliminazione delle disparità tra Regioni ordinarie e autonomie speciali”

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia
Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

“La politica stavolta non ha più alibi: l’ondata indipendentista non solo va ascoltata ma deve essere messa nella condizioni di avere risposte concrete. Come prima cosa il Governo dovrebbe cominciare a eliminare le disparità di trattamento tra Regioni a Statuto ordinario e Regioni a Statuto speciale, differenze che in Veneto sono più forti che altrove, trattandosi di un territorio incuneato tra due autonomie speciali” .

A dirlo è il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli in merito al tema dell’indipendenza veneta: “Il referendum on line promosso da Plebiscito.eu sta ponendo in maniera forte la “questione veneta” a livello internazionale. Per certi versi, questo fenomeno è figlio della stagione referendaria bellunese, iniziata nell’autunno del 2005 con il referendum del comune di Lamon che, in base all’articolo 132 della Costituzione, aveva chiesto l’aggregazione al Trentino-Alto Adige. Allora, i segnali di disagio erano partiti dal Bellunese perché il Bellunese era ed è il territorio più fragile del Veneto. Oggi, complice la crisi, il malcontento si è esteso a tutto il territorio regionale. I veneti chiedono semplicemente maggiori forme di autogoverno e una distribuzione diversa della ricchezza”.

Per Piccoli occorre lanciare subito segnali al territorio veneto: “Si cominci con l’introdurre nuovi elementi di vera autonomia nella riforma del titolo V della Costituzione. Purtroppo apprendiamo dalla governatrice del Friuli Serracchiani che il documento di proposte al Governo predisposto dalla Conferenza delle Regioni non riguarda le autonomie speciali ma solo i territori ordinari. Come a dire: toccate tutto ma non i privilegi acquisiti”, conclude Piccoli. “Si parta da qui se davvero si vogliono cambiare le cose”.

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