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“Il partigiano di Piazza Martiri”. Lunedì alla libreria Mondolibri di Belluno incontro con l’autore Enzo Barnabà

Lunedì 17 marzo, anniversario dell’eccidio di Piazza Martiri, alle ore 18 in libreria Mondolibri/Gulliver in via Mezzaterra a Belluno, Enzo Barnabà presenterà il suo ‘Il partigiano di Piazza Martiri’ – Storia di un siciliano che combatté i nazisti e finì appeso ad un lampione. 

La presentazione sarà affidata ad Alfonso Lentini. E curata in collaborazione con ISBREC, ANPI Belluno, Heliopolis.

Enzo Barnabà
Enzo Barnabà

Enzo Barnabà è nato a Valguarnera (Enna) nel 1944. Dopo la maturità classica ha studiato lingua e letteratura francese a Napoli e a Montpellier e storia a Venezia e Genova. Ha insegnato lingua e letteratura francese in varie scuole superiori del Bellunese e della Liguria. Ha abitato a Belluno per dieci anni. A Ventimiglia ha fondato il Circolo “Pier Paolo Pasolini”, forse l’istituzione culturale più prestigiosa dell’estremo ponente ligure. Essendo passato alle dipendenze del Ministero degli Esteri, ha svolto la funzione di lettore di lingua e letteratura italiana presso le Università di Aix-en-Provence e di insegnante-addetto culturale ad Abidjan, Scutari e Nikšić. In Montenegro ha scoperto un crocifisso ligneo di Andrea Brustolon, sconosciuto agli studiosi. Vive attualmente a Grimaldi, dove la riviera del ponente ligure si confonde con quella francese.

 

Il partigiano di Piazza Martiri.

La Jugoslavia e i Paesi nati dalla sua frammentazione, la seconda guerra mondiale, la memoria e la lotta partigiana per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo sono i temi centrali di questo fine lavoro di ricerca raccontato in veste di romanzo storico. Al centro della vicenda c’è la figura del partigiano Salvatore Cacciatore, nome di battaglia “Ciro”, giovane siciliano che lasciò il seminario poco prima di prendere i voti per andare a combattere in Africa, poi a Pordenone. Dato per disperso in Russia, tra il 1943 e il 1945 combatte invece nelle file partigiane e viene impiccato ai lampioni della piazza centrale di Belluno con tre compagni di lotta. È il 17 marzo 1945 e da allora quel luogo ha preso il nome di Piazza dei Martiri. In questo libro c’è la sua storia, quella del movimento di liberazione nel Nord Italia e le vicende di un figlio alla ricerca del padre.

“È la nostra storia, quella narrata in questo ottimo libro. Da Milano a Dubrovnik, dalla Sicilia a Roma, dalla Carnia alle Dolomiti. Per finire sui lampioni di Piazza dei Martiri a Belluno. Quella storia in cui uno dei capi della Resistenza, le cui fila in montagna s’ingrossavano di giovani smossi dall’appello di Concetto Marchesi all’Università di Padova, aveva il volto di un ragazzo siciliano”. (Luca Barbieri)

 

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