13.9 C
Belluno
mercoledì, Febbraio 21, 2024
HomeCronaca/PoliticaClass action: 700 firme già raccolte. L'iniziativa partita dall'Hostaria Da Ciccio di...

Class action: 700 firme già raccolte. L’iniziativa partita dall’Hostaria Da Ciccio di Baldenich si estende in tutta la provincia

Andrea enoteca hostaria da ciccio“Non voglio pagare, paghi chi ha fatto il buco”! Lo slogan che corre in internet tra le pagine di Facebook, risuona ancora più forte, ora che sono arrivate le bollette dell’acqua. Le più care del Veneto! Direttamente dal produttore al consumatore!

Parliamo, ovviamente, del caso Bim Gsp, delle passività accumulate, dell’ordine di 80 milioni, e della “class action”, l’iniziativa, sganciata da qualsiasi connotazione politica, è nata all’Enoteca Hostaria da Ciccio di Baldenich, ed ha raccolto oramai 700 firme.

“Ora si può firmare in tutte le edicole della provincia – precisa Andrea, titolare dell’enoteca – e anche in molti esercizi pubblici. La nostra azione si prefigge di identificare i responsabili di questa situazione, nell’auspicio che si possa porvi rimedio”.

La class action, in effetti, si può intraprendere anche contro la mala gestione della cosa pubblica.

Nata dal codice del consumo (D.lgs. 206/2005 e L.99/2009) e ampliata dal D.L. 1/2012 (L. 27/2012) la class action prevede che i cittadini, anche attraverso associazioni o comitati, possano avviare un’azione di responsabilità a favore dei consumatori, per illeciti commessi nei riguardi di una collettività, con richiesta di risarcimento del danno e di restituzione di somme.

Successivamente, la norma è stata estesa anche a favore dei consumatori di servizi, nei confronti della pubblica amministrazione (D.lgs.198/2009) “al fine di ripristinare il corretto svolgimento della funzione e la corretta erogazione del servizio”. Rientrano in questa fattispecie anche i concessionari di servizi pubblici. E dunque anche le società partecipate della pubblica amministrazione.

 

- Advertisment -

Popolari