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Sicurezza nel Feltrino. Il prefetto Giacomo Barbato rassicura “I dati registrati non destano particolari preoccupazioni”. L’invito ai cittadini a segnalare situazioni sospette

Giacomo Barbato, prefetto di Belluno
Giacomo Barbato, prefetto di Belluno

Si è svolta oggi presso il Municipio di Feltre la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per l’esame della situazione nell’area territoriale feltrina.

All’incontro, al quale ha partecipato, su invito del Prefetto di Belluno, Giacomo Barbato, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Belluno, hanno preso parte: il Commissario Straordinario della Provincia, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, il Sindaco del Comune di Feltre, i Sindaci o loro rappresentanti dei Comuni di Alano di Piave, Cesiomaggiore, Fonzaso, Lamon, Pedavena, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina, Seren del Grappa, Sovramonte, ed il Commissario Prefettizio di Quero-Vas.

La scelta di tenere una seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica a Feltre, in luogo della sede istituzionale del Palazzo dei Rettori di Belluno, oltre a rappresentare un segnale di attenzione al territorio da parte di tutti i soggetti del “sistema sicurezza”, è stata anche l’occasione per una più ampia disamina dei dati statistici relativi alla commissione di reati nel territorio feltrino, nonché un momento di proficuo confronto sul tema “sicurezza” con le amministrazioni comunali di quell’area.

Al riguardo il Prefetto ha illustrato i predetti dati statistici, riferiti agli anni 2011, 2012 e 2013, dai quali emerge un quadro sostanzialmente positivo, anche con riferimento agli indicatori statistici relativi al quoziente di criminalità (dato dal numero dei delitti commessi/popolazione totale x 100.000), sia rispetto al dato nazionale che regionale.

Per quel che riguarda i reati a più diretto impatto sociale, anche in termini di sicurezza percepita, quali i furti e le rapine, si è registrata una sostanziale stabilità nel numero complessivo dei delitti commessi mentre, nello specifico, si è rilevato un lieve aumento dei furti commessi in abitazione.

Gli episodi delittuosi, secondo quanto emerso, sembrerebbero per lo più riconducibili all’azione di soggetti organizzati, non stanziali nel bellunese.

La situazione, ha precisato il Prefetto, è già da tempo all’attenzione delle Forze di Polizia che, anche nel corso dell’ultimo anno, hanno svolto mirati servizi di controllo del territorio in questione.

In ogni caso, ha sottolineato il Prefetto, i dati registrati non destano particolari preoccupazioni sotto il profilo della tenuta dell’ordine e della sicurezza pubblica della zona feltrina, fermo restando che occorre una maggiore sinergia tra tutti i soggetti istituzionalmente deputati al controllo del territorio e la cittadinanza stessa.

Al riguardo il Prefetto ed i rappresentanti delle Forze dell’Ordine hanno invitato i cittadini a segnalare tempestivamente alle Forze di Polizia eventuali comportamenti e/o persone sospette ed a porre in essere gli opportuni accorgimenti al fine di ridurre il rischio di furti presso le proprie abitazioni o nelle proprie autovetture.

Al termine della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stato sottoscritto il rinnovo del Progetto per la sicurezza del Comune di Feltre, denominato “Feltre Sicura”.

Importanti sono le novità introdotte nel Progetto al fine di valorizzare l’esperienza acquisita nei primi cinque anni di operatività, di affinarne i contenuti alla luce delle nuove esigenze del territorio e di amplificarne l’efficacia.

Il nuovo Progetto “Feltre Sicura”, sottoscritto dalla Prefettura, dal Comune di Feltre e dalla Provincia, ha durata quadriennale e costituisce un protocollo quadro finalizzato prioritariamente a coordinare gli interventi delle Forze di Polizia statali e locali ed a favorire sinergie operative e interventi mirati di prevenzione per una maggiore sicurezza del territorio.

In questo contesto significativo sarà l’apporto della Polizia Provinciale, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, per effettuare servizi di prevenzione anche in zone rurali ed in aree non densamente abitate.

Nel sottoscrivere il Progetto le parti hanno sottolineato gli ottimi risultati, in termini di efficacia, del modello operativo adottato in forza dello stesso. Ciò grazie alla sinergia realizzatasi tra le Forze dell’Ordine, in particolare l’Arma dei Carabinieri territoriale, ed il Corpo di Polizia Locale di Feltre.

Le parti sottoscriventi hanno inoltre sottolineato il carattere “aperto” del Progetto, sia in relazione ad eventuali modifiche, dovute ad eventi sopravvenuti, che all’auspicabile adesione allo stesso da parte dei Comuni contermini.

 

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