
Sono state definite in queste ore le modalità organizzative della presenza dell’APPIA a quella che si annuncia essere la più importante manifestazione unitaria di artigiani e commercianti che il 18 febbraio porranno con forza le ragioni delle imprese da troppo tempo strette in una morsa recessiva, impositiva e burocratica.
“Rappresentiamo un sistema economico, puntualizza il presidente dell’associazione Moreno De Col, che ha bisogno, oggi più che mai, di far capire che le proprie ragioni sono quelle del Paese, che c’è la necessità di una prospettiva di crescita, di investimenti, di scelte coraggiose ed innovative da parte della politica. Andremo in piazza non per distruggere ma per costruire partendo dall’assunto, come dice il claim dell’iniziativa, che senza imprese non c’è Italia e che occorre riprenderci il futuro”

“ E che la misura sia colma, fa notare il direttore dell’APPIA, Maurizio Ranon è dimostrato dal fatto che i biglietti ferroviari prenotati per una partenza da Mestre alle 6.30 e rientro nella stessa serata, sono andati subito esauriti. Da Cortina, da Santo Stefano, da Feltre in tanti hanno detto che la scelta di manifestare a Roma è ineludibile dopo che per otto mesi le nostre Organizzazioni hanno atteso invano dal Governo una apertura al confronto sui temi cruciali quali il fisco, il lavoro, il credito, la burocrazia”.
Stiamo valutando, conclude Ranon, d’intesa con le altre associazioni di rendere visibile l’iniziativa anche a Belluno sia nei nostri uffici che nei laboratori e nei negozi degli associati con modalità che verranno messe a punto nei prossimi giorni.


