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mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Sappada in Friuli. Piccoli: “Passo in avanti in commissione. Ma rischio disgregazione sempre più forte. Contraddittorio il Pd”

Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia
Giovanni Piccoli, senatore Forza Italia

“Va bene il rispetto della volontà popolare – che va sostenuta e merita una risposta – , ma il passo in avanti di Sappada in Commissione Affari Costituzionali in Senato ci deve porre dei seri interrogativi sul rischio disgregazione del nostro territorio provinciale, disgregazione favorita dal Pd con un atteggiamento quanto meno contradditorio”.

A dirlo è il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli dopo che la Prima Commissione di palazzo Madama, nella seduta di ieri mercoledì 15 gennaio, ha chiesto alla Presidenza del Senato di poter trattare il caso Sappada in sede deliberante, ovvero con la possibilità di poter votare in via definitiva sul passaggio in Friuli senza passare per l’Aula.

“Se da un lato è giusto dare una risposta a Sappada senza tergiversare ulteriormente, dall’altro non si può non considerare l’effetto deflagrante che il passaggio di un comune bellunese ad altra Regione avrebbe in questo preciso momento storico, nel quale la Provincia di Belluno non è mai stata così debole e precaria”.

“In questo frangente non si possono negare le precise responsabilità del Pd che continua a riempirsi la bocca di parole come autonomia e specificità, ma che in realtà ha svenduto la nostra provincia, acconsentendo alla sua trasformazione in ente di secondo grado, mentre l’Svp, alleata storica del Pd, ha portato a casa per il Trentino-Alto Adige una super autonomia fiscale”.

“Andando avanti di questo passo Sappada sarà solo la punta di un iceberg. A tal proposito il manifesto delle Alpi presentato pochi giorni fa dal Pd mi fa sorridere: qualcuno dovrebbe ricordare ai promotori di tale iniziativa che sono al Governo e che le forze di governo non producono manifesti ma proposte e iniziative concrete, come insegnano i nostri dirimpettai altoatesini”.

“E’ emblematica la frase di Sergio Reolon riportata dai giornali dove dice che la montagna è sparita pure dall’agenda politica del Pd”, rimarca Piccoli. “Reolon comunque stia tranquillo. Ce n’eravamo accorti da tempo e la sensazione è diventata certezza con la visita del ministro Delrio a Belluno”.

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