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Gara europea dei treni: Zaia e Chisso colpevoli. Reolon: “Manca una politica dei trasporti, la Regione deve porsi degli obiettivi”

treno“La decisione di fare adesso una gara per il servizio ferroviario, arrivato a livelli penosi e decaduti, è una chiara ammissione di colpa da parte dell’assessore ai trasporti Renato Chisso e del presidente Luca Zaia”.

Il consigliere regionale del Pd Sergio Reolon sottolinea le responsabilità di Lega e Pdl, al governo dal 2000, che hanno portato solamente disagi ai pendolari veneti. La Regione non fa attività di programmazione, non basta parlare di gara ma bisogna porsi degli obiettivi. Manca una politica dei trasporti che migliori il servizio: chi viaggia in treno e autobus necessita di un biglietto unico e serve assolutamente la riorganizzazione delle tratte gomma-rotaia che in alcune zone sono percorse da entrambi i trasporti”.

Sergio Reolon
Sergio Reolon

“Se il servizio ferroviario in questi anni è peggiorato la colpa è di chi è al governo – continua il consigliere bellunese – il contratto con Trenitalia scade il 31 dicembre 2014, la stesura dell’organizzazione della gara europea, che riassegnerà il servizio di trasporto su rotaia nel veneto, sottolinea che il lavoro fatto da chi è a capo della regione da più di dieci anni è stato svolto in maniera superficiale e senza tener conto delle esigenze delle persone che utilizzano tutti i giorni i treni. Sicuramente ci sono le responsabilità di Trenitalia ma è la Regione che ha scelto di comprare questo servizio”.

Dando uno sguardo alle linee ferroviarie bellunesi, grazie ai dati riportati da trenitardo.org, siamo a conoscenza che dal 18 novembre 2013 fino ad oggi i treni hanno già accumulato più di 1200 ore di ritardo, l’equivalente di circa 53 giorni e le cifre sono in continuo aumento.

Analizzando il rapporto Pendolaria del 2013 si può notare come la regione Veneto, insieme a Piemonte, Lazio e Campania, sia una delle situazioni più gravi del nostro territorio. Lo stanziamento sul bilancio regionale veneto è dello 0,31%, percentuale nettamente più bassa rispetto alle altre regioni. Promossa invece a pieni voti la provincia di Bolzano (1,97), gli investimenti fatti stanno producendo i risultati sperati con l’aumento costante dei passeggeri che negli ultimi tre anni è quasi triplicato.

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