13.9 C
Belluno
martedì, Febbraio 27, 2024
HomeCronaca/PoliticaElettrodotto media valle del Piave: incontro Terna e amministratori locali per una...

Elettrodotto media valle del Piave: incontro Terna e amministratori locali per una nuova alternativa progettuale da sottoporre ai consigli comunali

ternaTerna Rete Italia ha incontrato il sindaco di Belluno Jacopo Massaro, l’assessore all’Ambiente e energia Luca Salti, il sindaco di Ponte nelle Alpi Paolo Vendramini e l’assessore all’Ambiente Ezio Orzes e il sindaco di Soverzene, Sabrina Graziani per discutere dell’alternativa che sarà inserita, una volta approvata dai consigli comunali, nell’addendum al protocollo di intesa siglato il 31 marzo 2009 con i Comuni di Belluno, Soverzene, Ponte nelle Alpi e la Provincia di Belluno per il riassetto della rete elettrica afferente alla Stazione di Polpet.

La nuova alternativa è stata studiata prendendo in esame la prima parte della fascia A, già inserita nel Protocollo di Intesa del 2009. Tale alternativa consente di ricongiungere la nuova linea proveniente dalla stazione di Polpet con l’elettrodotto 220 kV esistente, diretto a Scorzè, immediatamente dopo l’attraversamento del Piave senza interferire con le abitazioni.

Una volta che l’addendum sarà approvato dai consigli comunali e successivamente sottoscritto tra le parti, Terna presenterà questa nuova alternativa al ministero dell’Ambiente quale integrazione volontaria alla documentazione ora in valutazione da parte dello stesso ministero.

Sarà poi compito della Commissione tecnica di valutazione d’impatto ambientale, del ministero dei Beni culturali e della Regione Veneto valutare le diverse alternative progettuali.

Terna Rete Italia e i Comuni, per il tratto di tracciato sul territorio del Comune di Soverzene, interessato da una nuova integrazione richiesta dalla Commissione tecnica VIA nazionale, convengono nel considerare il tracciato previsto nel Protocollo di Intesa siglato il 31 marzo 2009 come preferibile e condiviso rispetto all’ipotesi posta in alternativa dalla VIA.

Non c’è traccia, dunque, di alcun elemento di innovazione tecnologica rispetto alle proposte già viste. Non si parla di interramento delle linee, di trasporto dell’energia in corrente continua, di tralicci di ultima generazione, come suggerito dal pool di esperti nello studio commissionato dall’Azienda agricola Miari Fulcis.

Quale sarà la merce di scambio per far passare un progetto nato tecnologicamente vecchio?

- Advertisment -

Popolari