
Reolon “Noi eravamo consapevoli dei danni a cui andava incontro il servizio di trasporto ferroviario. E’ inutile fare ancora finta di nulla, l’orario va cambiato, i treni vanno aumentati come anche le carrozze e la responsabilità verso i pendolari”
Nonostante tutti gli sforzi fatti dai pendolari, gli appelli del Consigliere Regionale Sergio Reolon e di tutto il Gruppo Consiliare PD, il nuovo orario cadenzato è entrato in vigore, supportato da tre, striminziti, nuovi treni.
Un lunedì da leoni inferociti, quello di tutti gli studenti e lavoratori che sono stati costretti a vivere il primo giorno di Odissea del nuovo orario cadenzato.
Treni partiti in ritardo da Belluno senza nessun motivo, attesa della coincidenza pomeridiana a Sedico di 1 h e 19 min, intervento delle forze dell’ordine sul treno 11075 della Belluno-Padova per evitare l’ammasso di persone come in un carro di bestiame.
“Zaia e Chisso assieme a Trenitalia hanno portato il trasporto ferroviario al collasso. La Regione non investe un solo euro sul servizio e poi scarica la responsabilità su Trenitalia, ma la competenza del servizio è della Regione. Zaia continua a rivendicare maggiore potere per il Veneto ma la realtà non è in grado di gestire nemmeno quello che già possiede assumendosi le sue responsabilità.” Sergio Reolon
“La Regione e Trenitalia non solo non ascoltano le richieste dei cittadini – continua il Consigliere bellunese – ma non cercano nemmeno soluzioni. Gli unici a lavorare per migliorare il servizio sono i gruppi di pendolari. Segnalo che il 18 e il 19 dicembre Trenitardo ha organizzato un incontro dal tema “Diretto alla Mobilità”. l’Assessore Renato Chisso farebbe bene a dimettersi prendendo atto degli errori commessi e delle gravissime omissioni”.
