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martedì, Settembre 22, 2020
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Rumori molesti al Teatro comunale. L’attrice Maddalena Crippa scrive al sindaco di Belluno

Maddalena Crippa
Maddalena Crippa

Gentile Sindaco,

Dopo la brutta esperienza vissuta durante lo spettacolo “Passione” recitando nel Teatro Comunale, sento l’esigenza di scrivere a lei, e a tutta la cittadinanza di Belluno.

Il Teatro Comunale e’ un edificio che oltre ad essere parte integrante della bellezza architettonica del centro, del cuore di Belluno, e’ anche “Il Luogo” dove da sempre i Bellunesi si riuniscono per assistere a spettacoli teatrali, musicali e ad eventi che arricchiscono culturalmente tutta la comunità.

Lo spettacolo sia esso teatrale o musicale necessita di una sola cosa irrinunciabile, il silenzio. Il silenzio è indispensabile all’attore o al musicista per compiere il suo lavoro che è fatto di concentrazione, immedesimazione per poter creare la realtà del testo o della musica che sta interpretando, come è indispensabile al pubblico quella qualità dell’ ascolto che permette di seguire e forse sviluppare, sensazioni, pensieri, emozioni. E’ da moltissimi anni che vengo a recitare a Belluno ma mai mi era successo di essere così pesantemente disturbata per tutta la durata del mio lavoro. Un lato del Teatro Comunale è legato agli altri edifici dalla porta Dojona mediante una grande volta, il Bar Opera è situato nel vano difronte all’ingresso artisti, dunque a pochi metri.

Teatro Comunale di Belluno
Teatro Comunale di Belluno

E’ un bar talmente piccolo all’interno che la maggior parte degli avventori sostano all’esterno, le voci e gli schiamazzi sono enormemente amplificati dalla volta al punto da sembrare dentro il teatro stesso, inoltre il bar è dotato di un’ amplificazione esagerata e il suo piccolo spazio costringe ad un continuo va e vieni con relativa apertura della porta e fuori uscita della musica che essendo già a un decibel da discoteca, viene ulteriormente amplificata dalla volta. Io mi chiedo come e’ stato possibile concedere una licenza ad un esercizio dalle caratteristiche così incompatibili con le esigenze del Teatro Storico della città’ e del suo pubblico senza considerarne le conseguenze, come e’ possibile accettare che un bar e i suoi avventori possano compromettere lo svolgersi delle attività di un Teatro che coinvolge e serve un’ intera comunità.

Come cittadina mi chiedo anche perché le nostre vite debbano essere invase sempre di più dalla musica sparata al massimo, e ovunque. Non è questione di limitare la libertà di nessuno, un esercizio può utilizzare impianti di amplificazione ci mancherebbe altro, ma solo quando può dotarsi di un insonorizzazione che evita di imporre e violare continuamente la legittima libertà degli altri, minacciando come in questo caso lo svolgersi di attività culturali che hanno una storia e una tradizione conosciute da sempre e ben antecedenti all’apertura del bar Opera, e per questo vanno difese e rispettate.

Spero che lei e la sua Amministrazione voglia prendersi a cuore la soluzione di questo conflitto che tanto penalizza il pubblico di Belluno, destinando un altro spazio dove il bar Opera possa svolgere la sua attività, e nel frattempo garantire che almeno nei giorni di spettacolo, che tra l’ altro non sono continuativi, siano assicurate le condizioni necessarie allo svolgessi della programmazione del Teatro.

Ringraziandola della attenzione la saluto cordialmente

Maddalena Crippa

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