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Trento e Bolzano verso un nuovo accordo sull’autonomia fiscale. Cappellaro: “Noi bellunesi con una provincia commissariata e senza prospettive”

Gian Domenico Cappellaro presidente Confindustria Belluno Dolomiti
Gian Domenico Cappellaro presidente Confindustria Belluno Dolomiti

«Ancora una volta le Province Autonome di Trento e Bolzano sono riuscite a costruire le basi per un accordo strategico con il governo nazionale, che permetterà a quei territori di accrescere ulteriormente la loro competitività. Noi, intanto, restiamo con un ente commissariato da oltre due anni, con una specificità riconosciuta e mai applicata, con un tessuto economico che rischia di lacerarsi sotto i colpi della crisi, con tante incognite e nessuna certezza». Il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Gian Domenico Cappellaro, commenta così la notizia del deposito, in Commissione bilancio, di un emendamento del governo che recepisce l’accordo con le Province di Trento e Bolzano in materia di rapporti finanziari. Se questo emendamento sarà definitivamente recepito all’interno della legge di stabilità, le due realtà autonome avranno competenza legislativa in materia di finanza locale e potranno istituire nuovi tributi locali, modificare le aliquote, introdurre esenzioni, detrazioni e deduzioni, definire le modalità di riscossione.

L’obiettivo, per Trento e Bolzano, è di ottenere nuove competenze in materia di finanza e tributi locali e importanti deleghe di funzioni statali, avviando un percorso che dovrà concretizzarsi entro giugno 2014. Relativamente ai tributi locali vi è una significativa rivalutazione della competenza che affida alla legislazione provinciale la disciplina non solo dei tributi istituiti dalle Province, ma pure dei tributi locali comunali di natura immobiliare istituiti dallo Stato (quali IMU e nuovi tributi sostitutivi previsti dalla Legge di Stabilità), consentendo politiche autonome provinciali di armonizzazione, di integrazione e agevolazione raccordate alle specifiche esigenze del territorio e agli interventi finanziari delle Province a sostegno degli Enti locali. Previste anche nuove deleghe che consentiranno il trasferimento alle Province delle funzioni delle Agenzie fiscali, di quelle amministrative ed organizzative riguardanti la giustizia penale, civile e minorile, con la ovvia esclusione del personale della Magistratura.

«Non possiamo non sottolineare come i nostri vicini sono riusciti, anche in questa occasione, a lavorare uniti per raggiungere un risultato strategico – afferma ancora Gian Domenico Cappellaro – anteponendo gli interessi del territorio alle contrapposizioni politiche e personali. Dobbiamo ammetterlo: sono stati bravi, e non li biasimo certo per questo. Anzi. Dico solo che la differenza rispetto ai bellunesi è quasi umiliante».

«Noi – aggiunge il presidente degli industriali – attendiamo ancora che il presidente del Consiglio Enrico Letta dia seguito alle parole pronunciate in occasione della sua recente visita per il cinquantesimo anniversario del Vajont. Mentre i nostri vicini ottengono una maggiore autonomia fiscale, noi abbiamo una Provincia senza guida politica da due anni e non sappiamo nemmeno quale sarà il suo destino. In un momento di grave difficoltà economica, non abbiamo alcuna prospettiva certa sulla governance del nostro territorio. Ai nostri rappresentanti politici dico: sveglia! Basta con le promesse non mantenute, con le iniziative senza prospettiva, con le polemiche e i personalismi. Impariamo dai nostri vicini e portiamo avanti in modo compatto obiettivi condivisi. Il mondo delle imprese non può più attendere».

«Con questa azione – conclude Gian Domenico Cappellaro – Trento e Bolzano potranno gestire autonomamente le politiche fiscali e della giustizia, che sono riconosciute quali fattori importanti e decisivi per la competitività, l’attrattività e la crescita. Avremo così, a pochi chilometri, un territorio ancora più competitivo: le nostre aziende saranno così chiamate a una sfida quasi impossibile, imprigionate come sono nella gabbia di acciaio di un paese che non riesce ad innovarsi».