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martedì, Ottobre 20, 2020
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Pericolo valanghe. Le raccomandazioni del Soccorso alpino

soccorso alpino II zona dolomiti bellunesiIn considerazione delle recenti precipitazioni abbondanti sulle cime dolomitiche, il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi invita i frequentatori della montagna all’estrema prudenza. Si ricorda a scialpinisti, ciaspolatori, camminatori, di consultare sempre il bollettino neve e valanghe dell’Arpav con le indicazioni sul grado di rischio e le modalità per la corretta interpretazione date da Aineva. Da oggi a mercoledì il grado di rischio sulle Dolomiti e sulle Prealpi Venete rimarrà 3, marcato. Da giovedì il pericolo sarà probabilmente moderato su tutto il territorio montano, ma la probabilità di distacchi di valanghe a lastroni rimarrà alta specie oltre il limite del bosco.

Dal prossimo fine settimana le unità cinofile da valanga del Soccorso alpino saranno presenti presso la centrale del Suem di Pieve di Cadore, garantendo la presenza di cane e conduttore quotidianamente a partire dal 7 dicembre. Le unità cinofile che si altreneranno in centrale sono una quindicina. Oltre all’unità cinofila di turno, la prima a partire con l’elicottero in caso di emergenza, tutte le altre saranno sempre reperibili, fornendo ogni giorno la propria posizione in modo da essere velocemente raggiungibili e operative.

Si invitano, inoltre, tutte le persone che si muovono sulla neve fuori pista a dotarsi dei dispositivi di autosoccorso e segnalazione: Artva, pala e sonda.

In caso di bisogno il numero da contattare è quello del Suem 118. Di seguito si riportano le informazioni da dare all’operatore per facilitare l’intervento dei soccorsi.

A. Fornire precisi dati identificativi dell’infortunato/i (nome, cognome, residenza) quando possibile ed eventuale numero telefonico dell’apparecchio da cui viene effettuata la chiamata.

B. Luogo dell’incidente o riferimenti che possano rendere facilmente identificabile il posto.

C. Descrizione sommaria dell’incidente con precisazione dell’ora in cui è accaduto.

D. Precisazione sul numero degli infortunati e sulle loro condizioni.

E. Descrizione sulle condizioni meteorologiche del luogo e, in particolare, lo stato della visibilità.

F. Esistenza di ostacoli in zona con particolare riferimento ad elettrodotti e teleferiche, ed ogni altro cavo sospeso che possa risultare di qualche impedimento.

In particolare fornire all’operatore SUEM 118/CNSAS:

A. Numero esatto o presunto delle persone travolte.

B. Numero esatto o presunto delle persone sepolte.

C. Marca e modello di apparato ARVA e/o altra tecnologia.

D. Presenza di eventuali testimoni in grado di fare un’esatta anamnesi dell’accaduto:

– avvenuta effettuazione di ricerca vista – udito – ARVA;

– descrizione sommaria della valanga (dimensioni e caratteristiche) e punto del – travolgimento e/o scomparsa (DX, SN, ALTO, BASSO, ecc.);

– oggetti già estratti e loro localizzazione come da punto precedente;

– altre notizie e particolari che possano facilitare l’intervento.

Anche quest’anno, infine, Soccorso alpino, Collegio delle guide alpine, Cai, torneranno nel corso della stagione invernale con le iniziative di Montagna amica e sicura, per sensibilizzate le persone di ogni età a migliorare in sicurezza le uscite sulla neve.

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