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Acc Mel. Stefano Cesa: “La comunità bellunese dev’essere pronta a un’imponente mobilitazione contro le scelte unilaterali delle multinazionali”

Stefano Cesa, sindaco di Mel
Stefano Cesa, sindaco di Mel

Il Sindaco di Mel, Stefano Cesa, nella sua qualità di coordinatore del Comitato di sorveglianza socio-istituzionale, preoccupato dall’imminenza della cessazione dell’attività produttiva dello stabilimento di Mel di ACC Compressors in assenza di finanziamenti da parte degli istituti di credito, ha incontrato nella giornata odierna le Organizzazioni e le Rappresentanze sindacali e successivamente il Commissario straordinario e ha svolto una fitta serie di consultazioni con tutte le istituzioni coinvolte.

Alla luce di quanto acquisito, il Sindaco conferma di seguire, insieme con tutti gli enti locali bellunesi, il negoziato in corso tra il M.I.S.E. e le banche, finora restie a intervenire per il salvataggio dell’impresa nonostante le sue positive prospettive commerciali e industriali.

Confida nel ruolo del Ministro Flavio Zanonato e del Sottosegretario Claudio De Vincenti, direttamente e attivamente impegnati nel confronto con il sistema del credito.

Acc Compressor Mel - CopiaAnticipa fin d’ora che, l’ipotesi di lavoro di individuare e attivare entro pochissimi giorni una soluzione tecnica, così da consentire l’immediata finanziabilità di ACC, è giudicata praticabile e utile se e solo se tale soluzione consenta di garantire la continuità dell’attività produttiva e l’esecuzione degli ordini in lavorazione e di pagare le retribuzioni ai lavoratori, arretrati compresi.

Il Sindaco conferma che la comunità bellunese dev’essere pronta a un’imponente mobilitazione per difendere uno dei pilastri della sua storia industriale, tanto più rilevante in un momento in cui l’intero destino della filiera dell’elettrodomestico è messo a repentaglio dalle scelte unilaterali delle multinazionali del settore.