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Paolo Candiago eletto presidente Industrie Metalmeccaniche Confindustria Belluno Dolomiti : “Le nostre aziende chiedono di poter competere nel mercato mondiale senza zavorre”

Il nuovo presidente della Sezione Industrie Metalmeccaniche: tutte le iniziative utili allo sviluppo del turismo vanno sostenute, ma non illudiamoci di poter convertire tutta la forza lavoro impiegata dal manifatturiero. Sarebbe un processo che richiede molto tempo

Paolo Candiago «Aumentare l’attenzione e la sensibilità verso le aziende metalmeccaniche della provincia, che ancora vantano delle eccellenze a livello mondiale, per superare la fase di grande difficoltà che anche il nostro settore sta attraversando». E’ questo l’obiettivo di Paolo Candiago, nuovo presidente della Sezione Industrie Metalmeccaniche di Confindustria Belluno Dolomiti, eletto dal comitato direttivo, dopo il rinnovo avvenuto nell’assemblea che si è riunita il 14 ottobre scorso. Il suo predecessore, Enrico Triches, è stato invece scelto come vicepresidente. Gli altri consiglieri sono Carlo De Bona, Gervasio De Col, Fabio Dolce, Michele Faggioli, Mauro Longi, Pierluigi Paoletti, Lucia Perenzin, Francesco Pison e Ludovico Trevisson. Della sezione fanno parte novanta aziende, per un totale di circa 6.100 dipendenti.

«Le nostre imprese – afferma Paolo Candiago – non chiedono particolari finanziamenti o contributi pubblici, ma semplicemente di poter operare in un contesto di normale competitività. E questo, al momento, non accade, a causa dell’eccessivo costo del lavoro, di una burocrazia opprimente, delle difficoltà nell’accesso al credito, di infrastrutture a dir poco obsolete». «Alle istituzioni – prosegue il nuovo presidente della Sezione Industrie Metalmeccaniche – chiediamo perciò una maggiore sensibilità verso queste tematiche, perché per noi è sempre più complicato competere a livello mondiale con concorrenti che operano in paesi dove il costo della manodopera, gli adempimenti burocratici e le normative sono notevolmente più vantaggiosi. Senza dimenticare l’eccessiva valutazione dell’euro rispetto a tutte le altre valute legate al dollaro: anche questo è un elemento che va a scapito delle aziende che esportano, in un momento in cui l’internazionalizzazione è un fattore che determina le performance positive di un’azienda, perché permette di compensare la contrazione dei volumi interni».

«I miei – conclude Paolo Candiago – sono solo degli spunti di riflessione che spero possano essere utili al dibattito che si è aperto sul futuro economico della nostra provincia. A mio avviso, tutte le iniziative utili allo sviluppo del turismo vanno sostenute, ma non illudiamoci di poter convertire tutta la forza lavoro impiegata dal manifatturiero. Sarebbe un processo che richiede molto tempo, mentre noi stiamo operando in una situazione di emergenza. Per questo dico di rimettere l’impresa manifatturiera al centro della discussione, con l’obiettivo di aiutarla a competere nel mercato mondiale senza le zavorre che attualmente la penalizzano».

 

 

 

 

 

 

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