In Italia circa 60.000 persone all’anno sono colpite da arresto cardiaco. Circa il 70% degli arresti cardiaci avviene in presenza di qualcuno il cui intervento tempestivo, tramite corrette manovre di rianimazione cardiopolmonare, può aumentare notevolmente le possibilità di salvare la vita.
Il Parlamento europeo ha formulato un invito agli stati membri di istituire una settimana di sensibilizzazione dedicata all’arresto cardiaco, con lo scopo di migliorare la conoscenza e la formazione dei cittadini e degli operatori sanitari alla rianimazione cardiopolmonare , iniziativa promossa a carattere nazionale con la Campagna di sensibilizzazione “Viva!” patrocinata dal Senato della Repubblica e dal Ministero della Salute e a cui hanno aderito numerose Società scientifiche.
L’ULSS 1 partecipa con la manifestazione “In piazza ad Agordo per salvare una vita” che si terrà domani 16 ottobre, grazie al contributo dell’Associazione Nazionale Alpini e della Squadra Sanitaria della Protezione Civile di Belluno che hanno messo a disposizione una tenda per i sanitari, negli spazi attrezzati dal Comune di Agordo.
L’evento si svolgerà dalle 9 alle 13 in occasione del mercato settimanale.
Gli Infermieri Istruttori ed il Direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Agordo illustreranno alla popolazione interessata le semplici manovre di rianimazione che tutti sono in grado di mettere in atto in caso di arresto cardiaco, sui luoghi di lavoro, di sport e di divertimento.
Tutte le persone interessate potranno provare praticamente e direttamente sui manichini le manovre salvavita, e a quanti parteciperanno verrà rilasciato un attestato di “Bravo Soccorritore” come prevede la Campagna “Viva”.
Ulteriori informazioni possono essere raccolte sul sito www.viva2013.it
Durante la manifestazione, alle ore 12,30 si terrà la cerimonia di consegna di un defibrillatore donato all’ ULSS 1 da un privato cittadino, a seguito della diffusione della notizia della vendita da parte dell’ azienda dell’auto di rappresentanza per poter acquisire con il ricavato tali attrezzature.
Il defibrillatore, di ultima generazione, in grado di monitorare anche i parametri vitali del paziente, verrà assegnato al gruppo operatorio dell’Ospedale di Agordo.


